La presidente della Commissione Legalità ringrazia Orsomarso e rilancia il Consiglio comunale su sovraffollamento, igiene e criticità dell’istituto
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La rimozione dei pannelli in plexiglass dalle sezioni detentive della Casa circondariale di Cosenza è «un primo importante risultato», ma non esaurisce le criticità dell’istituto penitenziario. A dirlo è Chiara Penna, avvocato penalista e presidente della Commissione consiliare Legalità, che interviene dopo lo sblocco della situazione denunciata da tempo all’interno del carcere cosentino.
Penna ringrazia l’onorevole Fausto Orsomarso per l’attenzione dimostrata e per il concreto interessamento, collegando il risultato alla battaglia portata avanti dalla Camera Penale di Cosenza, dall’Amministrazione comunale e dalla Commissione Legalità.
Penna: «Situazione invivibile dal 2021»
«Desidero rivolgere un sincero ringraziamento all’onorevole Orsomarso per l’attenzione dimostrata e per il concreto interessamento che ha consentito di sbloccare una situazione divenuta ormai invivibile, sin dal 2021, all’interno della Casa circondariale di Cosenza», dichiara Penna.
Secondo la presidente della Commissione Legalità, il lavoro svolto in questi mesi ha permesso di portare il tema del carcere di Cosenza all’attenzione della politica nazionale.
«Grazie alla battaglia portata avanti con determinazione dalla Camera Penale di Cosenza, dall’Amministrazione comunale e dalla Commissione Legalità che ho l’onore di presiedere, si è riusciti a sensibilizzare la politica nazionale su una problematica che per troppo tempo era rimasta inascoltata».
Rimossi i plexiglass nelle sezioni detentive
Il primo risultato concreto è la rimozione dei pannelli in plexiglass installati nelle sezioni detentive. Una misura che, secondo Penna, assume un peso ancora maggiore nel periodo estivo, alla luce delle temperature elevate registrate all’interno dell’istituto.
«Oggi possiamo finalmente registrare un primo importante risultato: la rimozione dei pannelli in plexiglass installati nelle sezioni detentive, una misura che assume un valore ancora più rilevante alla luce delle temperature ormai insostenibili che si registrano durante il periodo estivo», afferma.
Penna ricorda che le criticità del carcere erano state denunciate da tempo e indica come momento decisivo la visita effettuata nel mese di maggio insieme alla Camera Penale di Cosenza, alla presenza degli onorevoli Orsomarso e Loizzo.
«In quella occasione si è riusciti a portare all’attenzione delle istituzioni nazionali una situazione che non poteva più essere ignorata».
Lunedì il Consiglio comunale sul carcere
Per la presidente della Commissione Legalità, la rimozione dei plexiglass è soltanto l’inizio di un percorso che dovrà affrontare le altre emergenze dell’istituto penitenziario.
«Si tratta certamente di un primo passo, ma il lavoro è tutt’altro che concluso», sottolinea Penna.
Il tema sarà affrontato già lunedì durante il Consiglio comunale richiesto dalla stessa Penna. Al centro della seduta ci saranno il sovraffollamento, le carenze igienico-sanitarie e le criticità strutturali della Casa circondariale di Cosenza.
Questioni che, secondo l’avvocato penalista, non riguardano soltanto il carcere cosentino, ma rappresentano una condizione diffusa in molti istituti penitenziari italiani.
Al termine della seduta sarà prodotto un documento da sottoporre alla politica nazionale, con l’obiettivo di chiedere interventi sulle problematiche ancora aperte.
La critica al silenzio del centrosinistra
Nel suo intervento Penna esprime anche rammarico per quello che definisce il silenzio della coalizione che dovrebbe sostenere l’amministrazione comunale di centrosinistra.
«Non posso nascondere il rammarico per il totale silenzio della coalizione che dovrebbe sostenere la nostra amministrazione di centrosinistra», afferma.
La presidente della Commissione Legalità sottolinea che nessun parlamentare del Partito Democratico o del Movimento 5 Stelle, pur invitato alla visita in carcere, avrebbe partecipato o manifestato interesse per la vicenda.
«Anche in questa battaglia, la sinistra, area politica alla quale appartengo, è rimasta sostanzialmente silente, dimostrando di essere completamente assente sul tema della giustizia, delle carceri e della tutela dei detenuti, troppo spesso relegati all’invisibilità e non considerati nel dibattito politico».
Per Penna, questa assenza pesa ancora di più quando si discute di diritti fondamentali, condizioni di detenzione dignitose e rispetto della persona umana.
«Legalità, dignità umana e sicurezza»
La presidente della Commissione Legalità assicura che il lavoro proseguirà per arrivare a interventi strutturali e definitivi.
«Continueremo a lavorare affinché ai primi risultati seguano interventi strutturali e definitivi, nell’interesse della legalità, della dignità umana e della sicurezza di tutti», conclude Penna.


