Di lui conosciamo solo le iniziali, G.G. Ha un passato turbolento alle spalle e un presente rigato dalle sbarre del carcere che offuscano la vista del cielo. Ma il destino non è segnato per nessuno, al di là di ogni retorica, e ogni attimo è un’occasione per cambiare tutto completamente. Basta volerlo, basta cogliere l’occasione giusta.

Il giovane G.G. è un detenuto del carcere di Rossano e si trova attualmente nel circuito di Alta Sicurezza numero 3. Ma il futuro che lo aspetta ha un nome luminoso: Bocconi di Milano. L’Ateneo lombardo ha dato, infatti, la possibilità ai ragazzi ristretti, di accedere ad un corso di studi accademici; qualcosa che solo fino a qualche mese fa sembrava pura utopia. Chi avrebbe mai dato una chance a un ragazzo che molti giudicavano senza speranza? Ma lo diceva un vecchio spot: nothing is impossibile.

Un anno fa a prendere in mano la propria vita era stato un altro giovane detenuto dello stesso carcere, B.R., anche lui ammesso alla Bocconi e motivato ad arrivare alla laurea dopo aver sostenuto un colloquio con i docenti del prestigioso ateneo. Il suo esempio è stato un faro di speranza per molti.

Ora tocca a G.G. che pare entusiasta della nuova vita che lo aspetta. Per lui la laurea sarà non solo un modo per riscattarsi socialmente, ma anche per dimostrare che se è vero che gli errori si pagano è possibile anche cambiare e diventare delle persone migliori. In tasca ha già un diploma e il secondo traguardo non è così lontano.