La pitta mpigliata è ormai diventata un simbolo delle migliori tradizioni calabresi. E lo dimostra il successo del concorso regionale della pitta ‘mpigliata fatta in casa.  A celebrare l’ormai celebre dolce natalizio (ma non solo) è lo chef stellato Alessandro Circiello: «E’ un dolce che rappresenta il meglio del Made in Italy, facciamolo conoscere in tutta Italia». E così decine di concorrenti da tutta la Calabria hanno partecipato al contest organizzato dall’Accademia della pitta ‘mpigliata (da poco c’è anche un’accademia che intende fare le cose in grande), che si è tenuto presso il Centro florens Its – Istituto alberghiero di San Giovanni in Fiore, vero punto di riferimento per la cucina e la ristorazione in Calabria.

I tanti concorrenti sono stati giudicati da tre giurie composte da tecnici (cuochi) produttori, ed esperti (agronomi, biologi e giornalisti). Fondamentale per la valutazione dello storico dolce silano sono state le tecniche di lavorazione, l’utilizzo della qualità dei prodotti primari. Miglior dolce è quello realizzato da Michela Patera di Verzino (Kr) per la giuria tecnica,  Rosa Olivito Spadafora di San Giovanni in Fiore per la giuria produttori, Teresa Iaconis di San Giovanni in Fiore per la giuria esperti.

Il successo del concorso ha gettato le basi per avviare un disciplinare di produzione al fine di ottenere un riconoscimento europeo in modo che la pitta ’mpigliata sia riconducibile alla tradizione e all’identità locale. La recente nascita dell’Accademia della pitta ‘mpigliata (composta da cittadini, associazioni, enti, operatori economici e commercianti) presieduta dall’avvocato ed esperto nel settore enogastronomico Emilio Vaccari, ha lo scopo di tutelare, valorizzare e promuovere il tipico dolce legato della tradizionale strina di Natale di San Giovanni in Fiore al fine di salvaguardare e valorizzare anche le produzioni locali e l’intera filiera degli ingredienti.

Lo chef stellato, opinion leader ed esperto di alimentazione Alessandro Circielli ha voluto esprimersi sulle virtù della pitta ‘mpigliata: «Gli ingredienti sono del territorio, e sono sani e genunini. La frutta secca ad esempio ha tante virtù. Questo è un dolce che fa bene e di cui dovrebbe beneficiare tutta Italia, dovrebbe essere conosciuto da Nord a Sud, dunque cerchiamo di diffondere questo dolce il meglio possibile».

Attorno alla pitta ‘mpigliata si sta muovendo un mercato sempre più interessante, perfino all’estero. E stanno nascendo diverse aziende che producono il dolce durante tutto l’anno. E non è interessato il solo territorio silano. Sotto altri nomi, e con qualche piccola variante, il dolce è praticamente conosciuto e prodotto on molte parti della Calabria.
L’evento dell’Accademia della pitta mpigliata è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione cuochi regionale, Amira Calabria, l’Istituto professionale statale per i servizi alberghieri e della ristorazione – Its Leonardo da Vinci di San Giovanni in Fiore, l’associazione delle proloco regionale e da diverse altre associazioni. Patrocinato da diversi enti tra i quali, la Regione Calabria.