Sono tredici le persone coinvolte nell’inchiesta della procura di Cosenza su un presunto giro di farmaci abusivi scoperto dai carabinieri. Nel mirino un medico di base e tre farmacisti. Nove soggetti sono ai domiciliari.
Nella mattinata odierna, i carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, unitamente ai militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di questo capoluogo, hannodato esecuzione a 13 misure cautelari personali (di cui 6 agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, 3 agli arresti domiciliari, nonché 4 misure interdittive dall’esercizio della professione) e reali (sequestro preventivo delle somme di denaro per un totale
Presunta truffa a Cosenza, soldi versati per auto mai arrivate. Chiuse le indagini. Ora si attende l’udienza preliminare. Due vittime, un indagato e una posizione ancora in stand-by. E’ il caso di una presunta truffa che sarebbe stata commessa a Cosenza ai danni di due persone, padre e figlio, titolari di una società nel settore
San Giovanni in Fiore, caso Ferrarelli: «L’uomo poteva essere salvato». Arriva la perizia medico-legale disposta dalla procura di Cosenza. Saverio Ferrarelli si poteva salvare. L’uomo originario di San Giovanni in Fiore p morto il 15 novembre 2018 presso l’Ospedale di Cosenza ma proveniva in gravi condizioni dalla struttura sanitaria silana, dopo un intervento chirurgico. Lo
Alloggio popolare a Cosenza, chiede l’assegnazione ma passa avanti un altro. E il caso finisce in procura. Storia lunga e complessa quella di una donna di Cosenza che oltre ad aver subito un processo per occupazione abusiva di un alloggio popolare nel quartiere di via Popilia, si è vista sfuggire di mano l’appartamento, a suo
Bancarotta Bcc Cosenza, 28 indagati. La procura chiude l’inchiesta. Nomi e accuse. I fatti risalgono al 2014. Nuova inchiesta sul fallimento della Bcc Cosenza. E nel registro degli indagati finisce di nuovo Ettore Giacinto Caroselli, assolto in un recente processo per bancarotta fraudolenta relativa sempre alla banca in questione. Stavolta le persone finite sotto la
Sequestro di 300mila euro per un imprenditore della Sibaritide: ecco perché. L’attività è della procura di Cosenza. La Guardia di Finanza di Cosenza, nell’ambito delle indagini dirette dalla procura di Cosenza, ha eseguito il sequestro preventivo dei beni mobili ed immobili, nonché delle disponibilità finanziarie in capo ad una società riconducibile ad un imprenditore della sibaritide –
La lunga carriera criminale di Gianni Siciliano. Da latitante altre truffe. Ecco cosa hanno scoperto le forze dell’ordine. Cinque anni vissuti nell’ombra, invisibile alle forze dell’ordine che continuavano a dargli la caccia ma sempre operativo nel campo delle truffe online. E’ quanto sostengono la polizia postale di Cosenza che, coadiuvati dai carabinieri di Torano Castello,
Gianni Siciliano, finisce la latitanza del “re delle truffe online”: arrestato. Il 37enne scovato a Fiumicino. Si conclude dopo cinque anni la latitanza di Gianni Siciliano, 37 anni, arrestato nei pressi di Fiumicino, in provincia di Roma, in un supermercato del Parco Leonardo. L’uomo, originario della provincia di Cosenza, è considerato un vero e proprio
Ora è ufficiale, il procuratore Manzini lascia la procura di Cosenza. La nota comparsa sul bollettino del ministero di Grazia e Giustizia. Il procuratore aggiunto di Cosenza, Marisa Manzini lascia la procura del capoluogo di provincia. Ora è ufficiale, dopo la pubblicazione della nota comparsa sul bollettino del ministero di Grazia e Giustizia. Il magistrato,
Sparatoria a Rende, tragedia sfiorata dopo una lite. La vittima, già nota alle forze dell’ordine per il suo coinvolgimento nell’operazione “Factotum”, colpita all’addome. Sparatoria a Rende, tragedia sfiorata dopo una lite. Nei pressi del Parco Acquatico in contrada Santa Chiara a Rende, una persona già nota alle forze dell’ordine, Alfredo Albanito, già coinvolto nell’operazione antidroga
Uno dei casi di presunta estorsione è avvenuto a Mangone. Ecco cosa hanno scoperto i carabinieri. Il gruppo criminale sapeva anche, laddove ritenuto necessario, passare alle vie di fatto, come accaduto ad un quarantenne cosentino reo di non aver saldato interamente il debito contratto dal figlio della compagna per una partita di stupefacente. La ritorsione
Grave atto intimidatorio ieri mattina nei confronti della giornalista del Quotidiano del Sud, Morena Gallo. Nuova intimidazione a un giornalista in provincia di Cosenza. Nel mirino stavolta finisce una donna, la cronista di nera Morena Gallo, collaboratrice del Quotidiano del Sud, che si occupa di criminalità e non solo in tutta la provincia di Cosenza.
In serata la prima sezione della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la condanna a 16 anni di carcere per Domenico Mignolo. Colpo di scena nel processo per la morte di Antonio Taranto, ucciso a fine marzo del 2015 nel quartiere popolare di via Popilia a Cosenza. Per la Corte di Cassazione è tutto
La Procura della Repubblica di Cosenza ha predisposto dei controlli finalizzati alla verifica degli impianti di depurazione presenti nell’ambito di competenza territoriale. Una campagna di controllo delegata al NIPAAF, Nucleo Investigativo di Tutela Ambientale e Agroalimentare che si è avvalso dalle Stazioni Carabinieri Forestale presenti sul territorio,volta ad accertare il corretto funzionamento dei depuratori comunali
La richiesta della procura di Cosenza bocciata dal tribunale di Catanzaro. La Procura della Repubblica di Cosenza ha chiesto nei confronti di N. V., 33enne di Bisignano, l’applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza o di abituale dimora per la durata di anni 3
I controlli delle forze dell’ordine su tutto il territorio cosentino continuano a dare i loro frutti in termini di prevenzione e repressione dei reati. Stavolta a finire in manette è un 34enne di Cosenza, Alfredo Sirufo, accusato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. La ricostruzione dei fatti Il servizio “Focus ‘ndrangheta” prevede un importante
L’uomo di Castrolibero, accusato di aver sequestrato la moglie, denuncia la donna. Ecco cosa è successo. Questa mattina l’uomo, 41 anni, di Castrolibero, accusato di aver sequestrato la moglie chiudendola a casa per tre giorni, ma in realtà il caso sarebbe circoscritto solo alle ore mattutine, ha depositato in procura una denuncia contro la donna.
Oggi si è tenuta l’udienza in Corte d’Appello a Catanzaro sul ricorso presentato dalla procura di Cosenza. Oggi la Corte d’Appello di Catanzaro ha emesso la sentenza di secondo grado sul processo che riguarda l’ex Legnochimica di Rende, l’azienda situata in contrada Volpe al centro di diverse inchieste della procura di Cosenza. Tutte, o quasi,
Udienza di convalida oggi per i due indagati originari di Grimaldi, accusati di concorso in estorsione. Il gip ha disposto la scarcerazione per uno dei due. Si sarebbero fatti da tramite per recuperare la macchina rubata a una donna di Grimaldi il giorno prima, ma non hanno fatto i conti con i carabinieri della Compagnia
La procura di Cosenza riteneva che l’appartamento fosse nella disponibilità dell’imputata. I fatti risalgono al 2010, quando le forze dell’ordine trovano 5 chili di droga in un appartamento di Mendicino. Secondo le investigazioni, quella casa era nella disponibilità di Katia Le Pera che fu incriminata per il quantitativo rinvenuto nel comune delle Serre cosentine. Sia
Il presidente della commissione antimafia, Nicola Morra commenta la notizia del Fatto Quotidiano sull’indagine della procura di Salerno che coinvolge circa 15 magistrati calabresi. «E’ straordinariamente inquietante che ci siano almeno 15 magistrati calabresi indagati dalla procura di Salerno che per competenza ha il dovere di vigilare sui comportamenti dei colleghi calabresi» ha detto Morra
Il paginone del Fatto Quotidiano, dedicato alle vicende dei magistrati calabresi, impone una riflessione. Seria ed ampia. Il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri ripete sempre, non solo al Csm, che in Calabria i comportamenti «sono pietre». E ha ragione. Ma quanto rivela il Fatto Quotidiano in merito alle audizioni tenutesi in segreto, ma che
L’inchiesta della procura di Salerno travolge i magistrati della Dda di Catanzaro e della procura di Cosenza. Il Fatto Quotidiano scrive oggi che il procuratore capo di Cosenza, Mario Spagnuolo, il procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, Vincenzo Luberto e il procuratore capo di Castrovillari, Eugenio Facciolla, sono indagati dalla procura di Salerno per varie