Un uomo solo, descritto come schivo, senza conviventi. Ricostruire il percorso epidemiologico del paziente di Castrovillari non è semplice. Le autorità sanitarie si chiedono come abbia potuto contrarre il virus l’uomo che si trova attualmente ricoverato nel reparto di Malattie Infettive di Cosenza, dopo una settimana di degenza all’ospedale di Castrovillari per quella che sembrava
Un gesto di umanità al quale Angelo Aita, non si è sottratto. Nei giorni scorsi il sindaco ha riaperto il lungomare di Cetraro, Lampezia, alle passeggiate dei bambini. Potranno accedervi però soltanto i bimbi autistici e/o portatori di disabilità intellettivo/relazionale con un accompagnatore. E’ una vittoria dell’associazione “Calcia l’autismo” e del suo presidente Luigi Lupo
Il personale sanitario del presidio Covid19 di Cetraro è preoccupato dopo la notizia della positività di un infermiere di Belvedere Marittimo. Nello specifico, medici e infermieri dei reparti in cui ha lavorato il neo infettato hanno chiesto a gran voce all’Asp di Cosenza di sottoporsi subito al tampone. Nelle ultime ore si è aggiunto anche
Un infermiere originario di Belvedere Marittimo, in servizio presso l’ospedale Spoke di Cetraro-Paola, presidio Covid di Cetraro, è risultato positivo al tampone. La notizia è stata confermata, con toni polemici, dal direttore sanitario Vincenzo Cesareo. «Mi corre l’obbligo di smentire notizie superficiali e false circa quanto sta girando sul web a riguardo dell’infermiere risultato positivo
Il commissario Giuseppe Zuccatelli, commissario ad interim dell’Asp di Cosenza, dell’Azienda ospedaliera” Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro e del policlinico Mater Domini, parla con Cosenza Channel del caos scoppiato al’ospedale di Cetraro in questi giorni e di come la pandemia stia colpendo specialmente gli operatori sanitari. Commissario, a Cetraro sembra che il nervosismo sia palpabile, come commenta
La morte del “paziente 1” calabrese, l’anziano di Cetraro arrivato dal Lodigiano, dichiarato guarito ha riservato un ultimo, drammatico, colpo di scena. L’uomo dopo due tamponi negativi, era stato dichiarato ufficialmente guarito dal Covid-19, ma, avendo problemi cardiaci, non era stato dimesso ma trasferito al reparto di Cardiologia. Però, come avevamo anticipato ieri, dopo la
Trova conferma la notizia data in anteprima da Cosenza Channel sul caos venutosi a creare nei giorni scorsi all’ospedale di Cetraro. La storia è nota: più di quattro infermieri sarebbero stati chiusi in una stanza da un medico, dipendente dell’Asp di Cosenza, che non avrebbe gradito l’atteggiamento degli stessi circa le sue disposizioni in materia
E’ morto il “paziente 1” di Cetraro, ricoverato da oggi nel reparto di Cardiologia, dopo che era stato dichiarato guarito dal Covid19. Un tragico destino, quello dell’uomo calabrese, che era andato a vivere a Casalpusterlengo per dare un futuro alla sua famiglia. Ritornato in Calabria a febbraio, il paziente era risultato positivo al coronavirus, contagiatosi
Giornata alquanto movimentata all’ospedale di Cetraro, mentre a Catanzaro era in corso una riunione tra la Governatrice Jole Santelli, i consiglieri regionali del Tirreno cosentino, Giuseppe Aieta e Graziano Di Natale, il sindaco di Cetraro, Angelo Aita, il commissario ad acta, gen. Saverio Cotticelli, il direttore sanitario dell’ospedale Spoke Cetraro-Paola, Vincenzo Cesareo e il commissario
Jole Santelli, presidente della Regione Calabria, rompe gli indugi sul caso Cetraro e convoca tutti a Catanzaro. La riunione, programmata per le ore 16 presso la Cittadella regionale, servirà a fare chiarezza sulle decisioni dell’Asp di Cosenza di istituire un reparto di Pneumologia Covid19 a Cetraro, nonostante il parere contrario della Regione Calabria, del Dipartimento
La temporanea chiusura del reparto di terapia intensiva del P.O. di Cetraro, la riteniamo un atto incomprensibile, in un momento di particolare crisi sanitaria ed economica dovuta alla pandemia covid19. Ingiustificabile perché è l’unico reparto esistente in tutta la fascia tirrenica cosentina. (LEGGI QUI LA NOTIZIA). Incomprensibile perché, essendo nei fatti l’ospedale di Cetraro, individuato
Il sindaco di Cetraro, Angelo Aita ha appreso questa mattina la notizia della chiusura temporanea del reparto di Anestesia e Rianimazione di Cetraro (LEGGI QUI LA NOTIZIA). Cosenza Channel lo ha contattato dopo l’ora di pranzo e il primo cittadino si è detto sconcertato per quanto avvenuto. «E’ un fulmine a ciel sereno. E’ vero
Con un provvedimento di nove righe, il direttore sanitario dell’ospedale Spoke Cetraro-Paola, Vincenzo Cesareo questa mattina ha deliberato la chiusura temporanea del reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Cetraro, dopo che tutto il personale sanitario si era lamentato della scelta del commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, Giuseppe Zuccatelli di istituire il presidio Covid19 a
Solo ieri vi abbiamo parlato del grido d’allarme del personale sanitario del reparto di Anestesia e Rianimazione di Cetraro, che ha spiegato nel dettaglio tutte le criticità del presidio Covid19 a Cetraro, e oggi il commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, Giuseppe Zuccatelli individua il responsabile del reparto di Pneumologia Covid19. Non sono bastati i “rimproveri”
Ci risiamo. Il personale sanitario dell’ospedale Spoke Cetraro-Paola, alza le barricate sul presidio Covid19 nella cittadina cetrarese. Questa volta ad alzare la voce, spiegando quali siano i disservizi e i pericoli per medici, infermieri e Oss, è l’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione. La comunicazione è stata inviata al commissario straordinario dell’Asp di Cosenza,
Prima la lettera di protesta contro i vertici della Regione Calabria e dell’Asp di Cosenza, ora l’ordinanza per bloccare il trasferimento dei pazienti no Covid-19 presso l’ospedale di Paola. Il sindaco di Cetraro, Angelo Aita tenta di alzare le barricate per difendere uno dei tre presidi ospedalieri della Costa tirrenica, dopo la decisione del commissario
Ill.mi, nell’apprezzare il faticoso lavoro che state svolgendo in questa fase di emergenza, mi permetto di portare alla vostra attenzione provvedimenti presi in contrasto con le vostre direttive e in disaccordo con l’Istituzione locale da me rappresentate. Pur manifestando la volontà della Città e del Presidio Ospedaliero di Cetraro di fare la propria parte, in
Quest’oggi si è tenuta una riunione al fine di creare tutte le condizioni di sicurezza per ospitare nello stabilimento ospedaliero di Cetraro l’assistenza ai pazienti Covid-19. Insieme al capogruppo delegato a rappresentare i gruppi di Italia Viva, Partito Socialista e indipendenti, abbiamo accolto tutti i Primari, il responsabile della prevenzione dell’Asp, i sindacati ospedalieri e
Prosegue la produzione di mascherine solidali da parte del Palazzo dei Sarti di Cosenza. Il laboratorio d’artigianato, situato nel cuore del centro storico bruzio e guidato dall’imprenditore ventitreenne Riccardo Magarò, sta lavorando incessantemente per soddisfare le richieste pervenute nelle ultime settimane. Così, dopo aver gratuitamente donato i primi dispositivi di protezione alla Caritas della Diocesi
I carabinieri dei Nas questa mattina si sono recati presso l’ospedale Spoke di Cetraro-Paola per verificare se il contenuto della lettera del personale sanitario di Cetraro – medici e infermieri – corrispondesse alla realtà dei fatti, rimandando ogni decisione alle autorità sanitarie preposte, vedi Asp di Cosenza, e Dipartimento della Salute della Regione Calabria, guidato
Quanto sostiene Cosenza Channel, sulla mancanza dei requisiti minimi per aprire reparti di Malattie Infettive negli ospedali di Paola e Cetraro (LEGGI QUI L’APPROFONDIMENTO), trova piena conferma nelle parole del personale sanitario dell’unità operativa Medicina-Lungodegenza di Cetraro. E non solo: ieri è arrivato l’appello del consigliere regionale Giuseppe Aieta che ha chiesto alla Santelli di chiudere