Tutte 728×90
Tutte 728×90

‘NDRANGHETA AD ACRI | “Acheruntia”, l’inchiesta ritorna al punto di partenza

‘NDRANGHETA AD ACRI | “Acheruntia”, l’inchiesta ritorna al punto di partenza

Il gup distrettuale di Catanzaro Giovanna Gioia ha disposto la nullità della richiesta di rinvio a giudizio notificata durante la fase dell’avviso di conclusioni indagini. Gli atti tornano alla Dda di Catanzaro.

Un mezzo pasticcio burocratico che rimanda gli atti del procedimento penale denominato “Acheruntia” alla Dda di Catanzaro, titolare dell’inchiesta sulla presunta associazione per delinquere di stampo mafioso operante – secondo gli inquirenti – ad Acri e capeggiata da Angelo Gencarelli e Giuseppe Perri. Il gup Giovanna Gioia infatti questa mattina ha accolto l’eccezione di nullità della richiesta di rinvio a giudizio che la pubblica accusa, rappresentata dal sostituto procuratore antimafia Pierpaolo Bruni, aveva emesso nei 20 giorni che decorrono dall’avviso del 415bis. Una violazione del diritto di difesa, dunque. Così la Procura di Catanzaro, coordinata dal procuratore capo Nicola Gratteri, dovrà riformulare la richiesta di rinvio a giudizio ed eventualmente separare alcune posizioni – chi oggi si trova in carcere rispetto a chi oggi è a piede libero – in vista del nuovo decreto. Nell’elenco degli indagati figurano Adolfo D’Ambrosio, Claudio Dolce, Giampaolo Ferraro, Angelo Gencarelli, Salvatore Gencarelli, Rinaldo Gentile, Massimo Greco, Enzo La Greca, Elio Abbruzzese, Francesco Abbruzzese, Luigi Belsito, Giuliano Bevilacqua, Alfredo Bruno, Giuseppe Burlato, Domenico Cappello, Franco Caruso, Andrea Cello, Angelo Cofone, Luigi Maiorano, Gemma Martorino, Giuseppe Perri, Antonio Rosa, Giuseppe Tarsitano e Michele Trematerra, ex assessore regionale accusato di corruzione elettorale aggravato dall’articolo sette e di concorso esterno in associazione mafiosa. Su di lui pende la decisione del Tdl di Catanzaro che deve esprimersi sulle esigenze cautelari dopo l’annullamento con rinvio della Suprema Corte di Cassazione su ricorso presentato dal pm antimafia Bruni.

Il collegio difensivo è composto – tra gli altri – dagli avvocati Marcello Manna, Lucio Esbardo, Antonio Quintieri, Luca Acciardi, Matteo Cristiani, Angelo Pugliese, Pierluigi Pugliese, Giampiero Calabrese, Francesco Calabrò, Salvatore Staiano, Sergio Calabrese, Andrea Sarro, Luigi Ripoli e Vincenzo Guglielmo Belvedere. (a. a.)

Related posts