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Guccione: “Far luce su irregolarità amministrative al Comune di Cosenza”

Guccione: “Far luce su irregolarità amministrative al Comune di Cosenza”

Il consigliere del PD ha spedito una lettera a Anac e e Mef per chiedere un’ispezione amministrativa”. Piccata risposta di Cosenza Positiva: “Pubblicità elettorale da 19% dei consensi”.

Carlo Guccione, consigliere comunale e coordinatore della coalizione “Grande Cosenza” ha scritto all’Autorità nazionale anticorruzione e servizio ispettivo della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’Economia e delle finanze in relazione, è detto nell’oggetto della comunicazione, a “irregolarità riscontrate nella gestione amministrativa e contabile del Comune di Cosenza”.

Nello specifico Guccione si riferisce “alla deliberazione n° 38 del 17 settembre 2014 della Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per la Calabria – con la quale non è stato approvato il piano di riequilibrio; alla Sentenza n° 2/2015/EL del 3 dicembre 2014 della Corte dei Conti – Sezioni riunite in sede giurisdizionale – con la quale è stato accolto il ricorso avverso la suddetta Deliberazione 38/2014 e ai verbali n° 28/2015, 19/2016, 21/2016 del Collegio dei revisori di conti del Comune di Cosenza”.

Nella lettera Guccione chiede che “sia disposta una verifica ispettiva presso l’amministrazione comunale di Cosenza da parte dei Servizi ispettivi di finanza pubblica della Ragioneria generale dello Stato”.

A rispondere a Carlo Guccione è un comunicato di Cosenza Positiva che sottolinea come “la conferenza stampa della Grande Cosenza, seguita su facebook, è stata un ritornello elettorale, con le solite cose, dette durante una campagna amministrativa che ha dato a Guccione il 19% dei consensi”.

“Vogliamo una volta per tutte – prosegue la nota rivolta a Guccione – rispondere a queste colossali bugie. All’epoca dell’insediamento di Occhiuto il Comune aveva un deficit di 128 milioni di euro, azzerato grazie al virtuosismo della Giunta e alla buona azione dell’assessore Luciano Vigna. Il dato del 14% dei cosentini che pagherebbero le tasse è offensivo verso la città e verso i tanti cittadini che fanno sacrifici per pagare il dovuto. Sui dirigenti: se avessimo assunto i dodici dirigenti (e Damiano Covelli che era assessore all’epoca, lo sa) del concorso Perugini, saremmo andati in dissesto. I cinque che assumeremo a tempo determinato rappresentano solo un piccolo passo di emergenze, atteso che negli anni molti dirigenti sono andati in quiescenza e altri andranno da qui a qualche mese. Nel periodo Occhiuto, gli appalti di somma urgenza sono diminuiti della metà rispetto al periodo Perugini, anche questo è stato confermato con fatti, inoppugnabili, e pur tuttavia (nella considerazione di come questo sia un problema nazionale, come ha giustamente sottolineato Cantone) il Sindaco ha dato disposizioni di ridurle allo stretto necessario e sempre con il criterio della rotazione”.

“Al consigliere Guccione che chiede un incontro sulla sanità, infine – conclude la nota – ribadiamo il nostro assenso, ricordando che in due anni la giunta regionale, di cui egli ha fatto parte per diversi mesi, ha solo incancrenito i problemi di un settore cosi importante”.

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