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Ecosistema Urbano, Cosenza perde 22 posizioni. Bene la raccolta differenziata

Ecosistema Urbano, Cosenza perde 22 posizioni. Bene la raccolta differenziata

La città bruzia scende alla 33esima posizione e rientra tra le peggiori per la perdita della rete idrica anche se sul punto il sindaco Mario Occhiuto ha precisato che «i dati non sono aggiornati, perché abbiamo realizzato dopo 40 anni un tratto di nuova rete». 

E’ vero che Cosenza è la migliore città calabrese della classifica finale stilata da Legambiente sull’ecosistema urbano, ma è altrettanto vero che rispetto alla 22esima edizione la città di Bernardino Telesio in un anno perde ventidue posizioni. In percentuale si passa dal 64,71% al 56,39%. Sarà “colpa” di nuovi parametri oppure la città ha fatto un passo indietro?

Gli indicatori dell’ecosistema urbano classificano la città bruzia come tra le peggiori per la perdita della rete idrica (77.3%) – anche se sul punto il sindaco Mario Occhiuto su Facebook precisa che «i dati non sono aggiornati, perché abbiamo realizzato dopo 40 anni un tratto di nuova rete (un quinto di quella esistente) che ha ridotto di molto le perdite» – mentre nel settore della copertura dei consumi domestici da rinnovabili Cosenza è al 7% insieme a Varese. La raccolta differenziata arriva al 50,2%. Tuttavia i dati relativi al report 2016 ma riferibili all’anno 2015 non sono ancora scaricabili quindi non è possibile al momento fare un’analisi sui motivi che hanno portato il comune cosentino a scendere di ventidue posizioni.

Su Facebook, intanto, il sindaco Mario Occhiuto prende col sorriso il 33esimo posto: «Nel corso di questi anni di governo abbiamo lavorato nella direzione di rendere Cosenza una città sempre più sostenibile e la nostra azione politica in tal senso ha inciso in maniera sempre più soddisfacente» commenta l’architetto. «Siamo i primi nella nostra regione e ai primi posti tra le città del centro e del Sud Italia. Questo non può che inorgoglirci proprio in merito a un percorso che l’Amministrazione comunale ha condotto insieme ai cittadini che hanno dimostrato grande maturità rispetto alle buone pratiche urbane. Nell’ambito di questa graduatoria non sono ancora stati aggiornati i dati in merito a quanto da noi realizzato con il rifacimento delle reti idriche, ponendo fine all’annoso problema della dispersione dell’acqua. Ma, fin qui, le nostre politiche sul riefficientamento energetico, sull’illuminazione a led, sugli ottimi risultati ottenuti nel ciclo dei rifiuti con la raccolta differenziata porta a porta e ancora, fra le tante cose, le politiche nell’ambito di un sistema di trasporto pubblico urbano attento all’ambiente, ci attestano oggi quale esempio tra i più virtuosi del Meridione d’Italia.

I numerosi riconoscimenti che il Comune di Cosenza sta ottenendo – aggiunge Occhiuto – come ad esempio quello della scorsa settimana ritirato da me personalmente alla Fiera Ecomondo di Rimini, danno l’idea del cambiamento positivo che oggi si registra nella nostra città. Ma – conclude il sindaco – non è solo questione di classifiche: per quanto mi riguarda – tiene a sottolineare – il principale frutto che stiamo raccogliendo è una maggiore consapevolezza dei nostri concittadini proprio in ordine al fatto che tutti dobbiamo concorrere con le buone pratiche ad accrescere la qualità della vita di una comunità».

LE ALTRE CALABRESI. Crotone è al 63esimo posto (49,64%), Reggio Calabria in 79esima posizione (45,20%), Catanzaro al 96esimo posto con il 37,53% e infine Vibo Valentia al 104esimo posto con il 29,16%.

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