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Palazzo dei Bruzi, Guccione: «Occhiuto non ha più maggioranza»

Palazzo dei Bruzi, Guccione: «Occhiuto non ha più maggioranza»

Nota del leader dell’opposizione e capo della coalizione La Grande Cosenza: «Solo grazie a Cipparrone e Malizia il sindaco è riuscito ad approvare la pratica di bilancio». I sei dissidenti erano assenti nella seduta del Consiglio comunale.

Carlo Guccione fa la conta e le sue parole riecheggiano in maniera netta: «Il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, non ha più la maggioranza in consiglio comunale dopo pochi mesi dalla sua elezione». Una dichiarazione netta, forte, figlia di quanto avvenuto in Consiglio comunale.

«Solo con l’aiuto di Giovanni Cipparrone e Francesca Malizia, entrambi consiglieri eletti nella lista che fa capo ad Enzo Paolini – spiega Guccione – il primo cittadino è riuscito ad approvare la pratica di Bilancio. Cominciano ad esplodere le contraddizioni di una maggioranza che ha vinto le elezioni attraverso promesse e “pagherò politici” che oggi chiedono il conto al sindaco Occhiuto».

Consiglio comunale Cosenza
Consiglio comunale Cosenza

L’aiuto di Cipparrone e Malizia è consistito nel rimanere nell’aula del Consiglio comunale garantendo il numero legale per approvare la pratica di Bilancio, che è ben diverso dall’approvare il Bilancio comunale. I due, però, si sono astenuti dal voto, mentre i sei consiglieri di maggioranza dissidenti – Davide Bruno, Michelangelo Spataro, Francesco De Cicco, Sergio Del Giudice, Antonio Ruffolo e Francesco Spadafora – non erano presenti nell’Assise comunale, attuando chiaramente una pressione politica nei confronti del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, al quale nei giorni scorsi i sei consiglieri avevano richiesto un rimpasto di Giunta. La scelta di assentarsi è un messaggio politico molto importante che rischia di compromettere il cammino dell’architetto cosentino alla guida di Palazzo dei Bruzi. La pratica di bilancio è passata con 15 voti a favore e 2 astenuti.

Il nuovo anno sarà fondamentale dunque per la maggioranza Occhiuto. Il tutto si risolverà cambiando qualche assessore e facendo entrare uno o più dei dissidenti? Staremo a vedere. Non si può negare che il sindaco sia in difficoltà, nonostante abbia vinto le elezioni con percentuali quasi bulgare. Le sue decisioni da giugno ad oggi però non sono state mandate giù da alcuni membri della maggioranza che forti di risultati personali notevoli e di posizioni politiche decisive per il prosieguo della consiliatura alzano il livello dello scontro politico, rischiando di far saltare il banco già dopo pochi mesi. (a. a.)

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