domenica,Maggio 29 2022

Liceo Telesio, l’occupazione prosegue. Ma il dirigente prova a riportare in classe gli studenti

Mentre è ancora attivo il presidio all’ex convento delle Canossiane, la scuola dispone le lezioni pomeridiane nel plesso principale per le classi del triennio ordinamento. L'obiettivo: riportare sui banchi chi non supporta la contestazione

Liceo Telesio, l’occupazione prosegue. Ma il dirigente prova a riportare in classe gli studenti

Da venerdì scorso l’ex convento delle canossiane, nel centro storico di Cosenza, è occupato dagli alunni del Liceo classico Telesio, in particolare dai ragazzi del triennio ordinamento, trasferiti in questo edificio con l’inizio del 2022 a causa della carenza di aule nel plesso principale.

Gli studenti ritengono l’immobile non adatto ad ospitare una scuola, pur avendo già assolto a questa funzione in epoca passata con criteri di sicurezza ed esigenze evidentemente differenti da quelle odierne. La protesta è deflagrata all’indomani della scossa sismica che avrebbe messo in evidenza i limiti della struttura in caso di una evacuazione di emergenza. Peraltro il palazzo è ancora parzialmente inagibile ed interessato da lavori in corso.

Per la giornata di domani il dirigente ha convocato i rappresentanti degli studenti nel consiglio di istituto per un confronto. Ma intanto oggi, domenica 23 gennaio, ha varato un decreto con cui dispone la ripresa delle lezioni per le classi del triennio ordinamento, nel plesso principale e in orario pomeridiano dalle 14 alle 19,20. Insomma: se tra gli studenti trasferiti all’ex convento delle canossiane ve ne fosse qualcuno in disaccordo con l’occupazione, potrebbe tornare a frequentare già a partire da domani il plesso principale, ma di pomeriggio.

L’obiettivo sembra essere quello di spaccare il fronte della protesta, riportando sui banchi una parte degli studenti e consentendo di identificare chiaramente invece, gli animatori della protesta stessa. Ma la novità sta facendo storcere il naso al personale Ata e pure ai docenti: molti di loro non sembrano affatto disposti a rivoluzionare il proprio orario lavorativo, dopo i sacrifici già compiuti nella prima parte dell’anno scolastico, quando sempre per la carenza di aule, alcune classi a turno hanno appunto frequentato al pomeriggio.

Il punto però è un altro: come si è determinata questa carenza di classi? Su questo aspetto sono le famiglie a volerci vedere chiaro. E pure, secondo quanto si apprende, l’amministrazione provinciale, proprietaria dell’ex convento delle canossiane. Questa struttura infatti, riferiscono fonti dell’Ente Provincia, è stata messa a disposizione del Liceo Telesio per ovviare ai disagi causati dagli interventi antisismici cui l’edificio di Piazza XV Marzo dovrà essere sottoposto. Ma questi lavori, a quanto si apprende, non sarebbero ancora stati avviati.

Le famiglie dei liceali sospettano che i disagi dei loro figli siano da imputare invece all’iniziativa del dirigente scolastico di portare nella sede del Telesio gli alunni dell’attiguo Convitto Nazionale, di cui il dirigente del Liceo è reggente. La faccenda quindi, è assai più complicata di quanto appare. Ormai da alcuni mesi il clima era pesante e carico di tensione. Oggi è deflagrato e la sensazione e che la soluzione sia ancora piuttosto lontana.

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