mercoledì,Giugno 29 2022

Riviera dei Cedri, non solo mare: cosa vedere e che fare sulla costa tirrenica cosentina

Una mappa delle località più affascinanti da visitare per godere di panorami mozzafiato e di ottima cucina

Riviera dei Cedri, non solo mare: cosa vedere e che fare sulla costa tirrenica cosentina

Quando si parla di Riviera dei Cedri è impossibile non pensare al sole, al mare e ai chilometri di costa che la rendono una delle mete turistiche estive più ambite. Quello che però molti visitatori non sanno è che le attività legate alla balneazione sono solo la punta dell’iceberg di un posto dalle risorse infinite e una miriade di cose da fare e da visitare. Il termine Riviera dei Cedri, così narra la leggenda, è da attribuire al giornalista diamantese Enzo Monaco, ideatore del Peperoncino Festival, tra le più note kermesse artistiche e culinarie d’Europa. Si riferisce al territorio che va da Tortora ad Amantea.

Relax assicurato

Chi viene in villeggiatura nella Riviera dei Cedri può scegliere di rilassarsi sulla spiaggia libera o in un dei dei tantissimi stabilimenti balneari. Qui, a prezzi modici, grandi e piccini hanno la possibilità di godersi una giornata di sole mentre si gusta del pesce fresco, cucinato al momento, o mentre si svolgono attività ludiche. Nella zona dell’alto Tirreno cosentino è possibile effettuare dei giri in barca per visitare le bellezze del territorio. Quello più gettonato è il giro in barca attorno all’isola Dino, simbolo della città di Praia a Mare, durante il quale si visitano anche le numerose grotte naturali. Tra queste, la grotta Azzurra, così chiamata per il caratteristico colore della acque, e la grotta del Leone, che prende il nome dallo scoglio a forma di leone che si erge nelle acque dell’insenatura. Si possono effettuare anche delle mini crociere che includo la tappa all’Arcomagno, l’arco di roccia che fa da cornice all’omonima spiaggia di San Nicola Arcella, considerata tra le spiagge più belle del mondo.

Dai musei alle discoteche

Una volta fuori dall’acqua, i turisti non hanno che l’imbarazzo della scelta. A Tortora si può visitare il museo di Blanda e il centro storico, a Praia, oltre al museo comunale, c’è l’imponente santuario della Madonna della Grotta, il lungo viale alberato e il parco acquatico più grande del sud Italia. I più coraggiosi possono anche lanciarsi in parapendio dal monte Vingiolo.

Le discoteche

Per i più giovani la costa offre una serie di locali, pub, bar e discoteche dove trascorrere le serate tra musica e divertimento. I punti di riferimento per i turisti che amano fare le ore piccole sono le discoteche: Dinella, con vista Isola Dino; Clubbino di San Nicola Arcella; Acadie Club di Scalea; Il Castello di Sangineto.

Il celebre Arcomagno a San Nicola Arcella

Un tuffo tra storia e bellezza

Ad Aieta si può visitare il castello settecentesco, il vicolo del bacio, a San Nicola Arcella si possono ammirare Torre Dino e Torre Crawford, mentre Santa Domenica Talao è famosa per la sua pista di kart e i palazzi nobiliari. Imperdibile anche la visita alla piazza centrale del paese, recentemente ristrutturata, da cui è possibile ammirare, in condizioni meteorologiche favorevoli, le isola Eolie e l’Etna.

Il campanile della Madonna della grotta a Praia

Dalla scogliere ai panorami mozzafiato

Scalea è tra località balneari più note. Oltre alle sue spiagge, caratterizzate dalla presenza della scogliera dell’Ajnella e tante piccole grotte, la cittadina è nota per l’iconica Torre Talao. Di grande valore culturale è anche il centro storico, visibile anche dal lungomare. Nelle acque antistanti, sfocia il fiume Lao, nei quali è possibile praticare il rafting. Al confine c’è Santa Maria del Cedro, patria dell’agrume che «profuma anche l’ascia che l’abbatte». In questo piccolo paesino è possibile invece ammirare, oltre alle distese di terra in cui si coltiva il cedro, l’ex Carcere delle Imprese, che oggi ospita un museo, il Consorzio del Cedro e il suggestivo Castello di San Michele. A fine estate, il paese è preso d’assalto dagli ebrei che vengono qui a scegliere personalmente i cedri che serviranno per celebrare la feste del Sukkot. Grisolia è un paesino caratterizzato da vicoli, scale, archi e supporti. Da Via Panoramica si può ammirare tutta la Riviera dei Cedri e tutto il Golfo di Policastro fino a Capo Palinuro, mentre nel Palazzo Ducale si può far visita al museo etnografico del Tempo.

Veduta di Scalea
Il porto di Cetraro

La città dei murales al museo del Peperoncino

Diamante, nel 1981, l’amministrazione guidata da Evasio Pascale chiamò circa 85 artisti provenienti da tutto il mondo a dipingere le mura della città, circostanza che le valse l’appellativo di città dei murales. Da allora gli artisti non hanno mai smesso di colorare le vie del paese e di recente anche Jorit, trai più famosi street artist del mondo, ha lasciato la sua impronta. Diamante è nota anche per il teatro dei Ruderi, il monastero dei Minimi e l’evento “Calici sotto le stelle”, ma soprattutto per il Peperoncino Festival. A Buonvicino è possibile ammirare la statua di San Ciriaco, alta sette metri, che sovrasta il piccolo paesino dallo sperone roccioso “Zaccaniello”. L’altezza da cui svetta è impressionante.  C’è poi il Magb, il museo legati ad arti e mestieri. A Maierà, invece, si può visitare il Museo del Peperoncino e il Parco delle Sculture.

Torre dell’orologio a Orsomarso

Nel cuore del Parco del Pollino

Orsomarso è considerata la porta d’ingresso al Parco del Pollino ed è meta preferita degli escursionisti. Qui si trova anche la Valle dell’Argentino, dall’omonimo fiume che l’attraversa, riserva naturale e protetta che ha le sembianze di un paradiso terrestre. Il parco conserva centinaia di specie di alberi, molti dei quali piantati per ogni bimbo nato, usanza che va avanti dal secolo scorso. Nella piazza centrale c’è la casa dei peperoncini e il museo storico inaugurato di recente, ma è possibile ammirare anche la Torre dell’orologio e la Grotta della Madonna di Lourdes.

Torre del castello aragonese a Belvedere Marittimo

Dal paese dei “vattienti” ai castelli antichi

Verbicaro è nota per il buon vino e per il rito dei Battenti, che si svolge ogni anno nella notte del giovedì santo. Oggi anno la rappresentazione richiama a sé migliaia di curiosi. Belvedere Marittimo è nota per il Castello Aragonese, monumento presente anche tra quelli esposti nell’Italia in miniatura. Qui ogni anno d’estate va in scena “Note di Fuoco” uno spettacolo pirotecnico che fa registrare il tutto esaurito. A Sangineto si trova il castello angioino costruito nella seconda metà del XV secolo, mentre a Bonifati ci sono i ruderi del Castello-Fortezza “Castel Bonifati”, costruito nel XIII secolo.

Dal porto alle terme

Cetraro è sede dell’antico Palazzo del Trono, ma anche del porto cittadino, teatro negli anni di importanti kermesse. Nel mese di luglio va in scena ogni anno la settimana della cultura benedettina, in concomitanza con i festeggiamenti del santo patrono Benedetto. Acquappesa e Guardia Piemontese sono conosciute principalmente per ospitare le Terme Luigiane, il parco termale le cui acque sono considerate tra le più benefiche d’Europa. Dopo un lungo stop sembra che la Regione Calabria sia intenzionata ad acquisirle e rimetterle in attività.

Dalle chiese alle antiche biblioteche

Fuscaldo, oltre alle spiagge, è possibile visitare tutte le nove chiesette sparse sul territorio ed è a un tiro di schioppo da Paola, la città che diede i natali al santo più famoso al mondo. Qui è possibile visitare la casa che gli diede i natali a San Francesco e l’imponente Santuario, che ogni anni accoglie milioni di visitatori. All’interno del santuario è custodita una antica biblioteca.

Giri turistici in Ape car e vette altissime

San Lucido è possibile percorrere le vie del paese per un giro turistico a bordo di un’ape car, mentre Fiumefreddo Bruzio, che dal 2005 è annoverato tra i borghi più belli d’Italia, si possono fare lunghe passeggiate trai boschi di querce e castagni. A Falconara Albanese c’è il “Castelluccio”, un gigantesco masso monolitico, alto circa 50 metri, che sorge in località “Kurtina” e si raggiuge attraverso una gradinata a rampe. A Belmonte Calabro ci sono il “Parco Marino Regionale Scogli di Isca” e il fiume Verre che dà la possibilità di ammirare, tramite la pratica dell’acquawalking, le gole del gambero ed una cascata alta circa 6 metri. In ultimo c’è il “Castagno Abbracciatutti”, albero secolare di Castanea sativa, con una circonferenza di circa 6,5 metri. A Belmonte c’è anche il monte Cocuzzo, alto 1541 metri, la sua vetta è la più alta della catena costiera. A Longobardi, come a Diamante, è possibile ammirare numerosi murales soprattutto nel centro storico.

Statua di San Francesco di Paola

La città di Amantea

Oltre che per le spiagge e i numerosi monumenti, Amantea è conosciuta per il Palazzo delle Clarisse, risalente al Seicento. Fu sede del convento delle clarisse e attualmente ospita attività culturali e commerciali. C’è poi il castello che sovrasta la città e risale intorno al 1100. Al suo interno sono ancora oggi disponibili i manufatti dell’epoca, che nonostante lo scorrere del tempo sono ancora in ottime condizioni.