giovedì,Dicembre 1 2022

Il sindaco di Acri Capalbo: «Pieno sostegno al Partito Democratico»

Il primo cittadino spiega le parole rivolte via social a Giuseppe Aieta e ribadisce fedeltà ai democrat. Sul M5S: «Nessuna possibilità di collaborazione in comune anche in caso di accordi nazionali»

Il sindaco di Acri Capalbo: «Pieno sostegno al Partito Democratico»

L’ex consigliere regionale Giuseppe Aieta, nei giorni scorsi ha lasciato il Pd, dopo avervi militato per lungo tempo. La notizia è stata data dallo stesso ex sindaco di Cetraro attraverso una nota, nella quale afferma che alle prossime elezioni politiche sosterrà il Terzo polo di Renzi e Calenda. La decisione è stata accolta in alcuni casi con stupore, considerando appunto la lunga militanza tra i democrat, in altri ha raccolto anche attestati di stima, come nel caso del sindaco di Acri Pino Capalbo. Lo stesso gli ha rivolto un messaggio sui social nel quale ha definito «il caro amico» come un «gigante della politica calabrese».

Lo stesso primo cittadino di Acri, nel corso degli anni è sempre stato vicino alla sua figura di Aieta e, dopo il recente scossone, nell’ambiente politico qualcuno ha anche ipotizzato un possibile distacco di Capalbo dalla linea politica del Pd alle prossime elezioni. A fare chiarezza è stato, ai nostri microfoni, il diretto interessato.

«Darò pieno sostegno al Partito Democratico – afferma Capalbo – sia perché sono uno dei pochi sindaci della provincia di Cosenza ad essere iscritto al Pd, sia perché sono componente dell’assemblea nazionale del partito». Capalbo sottolinea anche il senso del suo post: «Ho espresso solidarietà al mio carissimo amico Giuseppe Aieta per quello che ha rappresentato nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali. Lo ritengo – dice – uno dei migliori consiglieri regionali degli ultimi anni, oltre ad essere stato un grande sindaco di Cetraro».

Ed ancora: «Nel post ho precisato che ovviamente comprendevo il disagio di Giuseppe, ma non condividevo le ragioni dell’abbandono del partito. Voglio precisare anche – prosegue Capalbo, dando cercando di dare anche una sua lettura sulla decisione dell’ex consigliere regionale – che in realtà il malessere di Aieta viene da lontano. Ritengo sia determinato intanto da un mancato coinvolgimento, e dal fatto che non creda che la linea politica portata avanti dal segretario nazionale, anche alle prossime elezioni Politiche, sia la linea più giusta. Quindi ho solo chiesto di rispettare la storia amministrativa e la storia dell’uomo, anche perché sono stato uno degli artefici della candidatura di Giuseppe Aieta nel Pd».

In vista delle prossime elezioni, i sondaggi politici pendono tutti dalla parte del centrodestra. A Capalbo abbiamo quindi chiesto se la partita sia chiusa anche nel collegio Uninominale uno che comprende la provincia di Crotone e la parte nord orientale della provincia di Cosenza (Cassano, Castrovillari, Corigliano-Rossano, San Giovanni in Fiore e appunto Acri). «La partita non è chiusa – afferma il rappresentante del Pd -, c’è una fetta importante di indecisi. È chiaro che i sondaggi danno un’indicazione, e il centrodestra pare sia in vantaggio di 20 punti rispetto alla coalizione costruita dal segretario nazionale del Pd. Staremo comunque a vedere quella che sarà la volontà del popolo».

A livello nazionale il partito di Letta sembra ufficialmente ha chiuso ai pentastellati di Giuseppe Conte, ma dopo il 25 settembre gl scenari potrebbero cambiare nuovamente. Ad Acri il M5s è presente in Consiglio comunale, rappresentato da Angelo Giovanni Cofone che siede tra i banchi dell’opposizione. Il sindaco Capalbo chiude però a possibili avvicinamenti: «Indipendentemente da eventuali accordi tra Pd e M5s a livello nazionale – dice – da noi non cambierà nulla. Non c’è nessuna intenzione da parte mia, e da parte nostra, di allacciare ragionamenti con il Movimento 5 Stelle locale perché non abbiamo nessun punto in comune».