Non soltanto i rifiuti che tornano ad essere materia, non solo l’acqua da riutilizzare o l’idea di fare impresa con gli scarti. C’è anche il new deal della depurazione nel Mezzogiorno d’Italia e in Calabria, al centro di “Ecomondo”, gli stati generali della Green Economy, giunto alla ventinovesima edizione ed in corso di svolgimento a Rimini.

Un momento significativo, nel corso del quale anche il sub commissario calabrese alla depurazione Tonino Daffinà è stato coinvolto nell’analisi dei tre anni appena conclusi e delle attività e le priorità per il prossimo triennio, vista la recente riconferma di tutta la struttura commissariale. «Sinergia, reciprocità e fiducia»: intorno a questi tre aspetti, che il sub commissario calabrese ha voluto rimarcare, ha fatto leva una riconferma che «non è un semplice atto formale –ha spiegato Daffinà - ma una valutazione politica e tecnica del lavoro svolto. Parlano i numeri per questa struttura, in Calabria come altrove. Sono stati 38 gli interventi affidati, 7 dalla delibera Cipe 60/2012 e 31 con Dpcm del 30 settembre 2022, per circa 570 milioni di euro. In poco più di due anni, la quasi totalità è stata portata a gara o in esecuzione per un valore di circa 350 milioni. Cuore del programma è stato il comune di Reggio Calabria, con 145 milioni di euro. I primi lotti, Oppido Mamertina e San Roberto, sono stati consegnati nelle scorse settimane. A questi si aggiungono 75 milioni FSC per completare Reggio e altri 20 milioni FSC per Acri, Castrovillari, Motta San Giovanni, Angitola e Mesima. Appalti aggiudicati o in via di aggiudicazione a Gallico di Reggio, Corigliano Rossano per il collettamento al nuovo ospedale della Sibaritide, Papanice di Crotone, Fiumefreddo Bruzio, Acri, Scilla, Rocca di Neto, Serra San Bruno e San Gregorio d’Ippona. Cantieri avviati a Motta San Giovanni, Angitola, Monasterace, Mormanno, San Giovanni in Fiore, Feroleto e Dinami. Lavori conclusi o in chiusura ad Oppido, San Roberto, Belvedere Marittimo e Mongrassano».

Dati tangibili «di un sistema che era fermo da lustri e che si è finalmente mosso in modo significativo. Ed ha trovato tante porte aperte alla collaborazione ed alla sinergia interistituzionale. Per questa ragione –ha sottolineato Daffinà –intendo ringraziare il ministro Pichetto Fratin ed il Mase nel suo insieme per la straordinaria attenzione verso di noi. Basti pensare che abbiamo ottenuto 80 milioni per il completamento del mega intervento da 150 milioni di euro su Reggio Calabria».

Un importante riconoscimento è giunto dal sub commissario pure all’assessore all’Ambiente Antonio Montuoro, al direttore generale Salvatore Siviglia, alla mia struttura ed alla Sogesid Spa «nella quale abbiamo ritrovato la filiera completa –ha puntualizzato il subcommissario - fondamentale per agire nel rispetto della tempistica e dei cronoprogrammi prefissati».

Non tutto, ovviamente, è compiuto. «Il prossimo triennio servirà per portare a termine ogni intervento programmato – ha concluso Daffinà -. A breve ci recheremo presso gli uffici del Ministero proprio per snellire le procedure relative a deroghe mirate ed accorciare i tempi laddove sarà possibile, rispetto ad alcune strutture. Lo faremo con la convinzione che ha contraddistinto questa triade commissariale sin dal primo momento, nella certezza che questo rinnovo sia arrivato esclusivamente per gli obiettivi conseguiti. Migliorare la depurazione, infatti, non significa solo superare le infrazioni, ma tutelare ambiente, mare e qualità della vita».