Con una manovra delicata ed estremamente precisa i medici dell'unità di gastroenterologia dell'Annunziata di Cosenza sono riusciti a rimuovere una molletta di metallo dall'esofago di un dodicenne, evitando all'adolescente un intervento chirurgico, unica alternativa all’asportazione meccanica del corpo estraneo. Il ragazzino sta bene e, per fortuna, non ha avuto conseguenze nonostante la pericolosità del gesto che avrebbe potuto causagli gravi lesioni.

Secondo quanto si è appreso, avrebbe ingerito l'oggetto riprendendo la poco edificante impresa con il telefono cellulare. Forse, ma si tratta di una circostanza del tutto ipotetica, il dodicenne era alle prese con una challenge, una sfida social consistente appunto, nell’inghiottire oggetti di ogni specie. Sulla vicenda è in corso un approfondimento delle forze dell’ordine.

Questa pratica, quando prevede il compimento di gesti estremi, rappresenta un pericolo per chi viene fagocitato da questa sorta di competizione virtuale, in cui la ricerca della popolarità e dell’emulazione giocano un ruolo determinante. Per dimostrare temerarietà e coraggio, nell’ottica di ottenere visibilità in rete e guadagnare così l’ammirazione e il consenso di un pubblico potenzialmente smisurato, alcuni giovani sono disposti a compiere persino atti di autolesionismo. Per questo sulla vicenda sono stati avviati gli opportuni accertamenti.