Dalla tutela delle acque e dalla lotta alle microplastiche fino alle conseguenze economiche e sociali dell'aumento della longevità. Sono Michaela Immacolata Laurito e Maria Aragona le vincitrici ex aequo della terza edizione del Premio di Laurea e Dottorato sullo Sviluppo sostenibile, promosso dall’Associazione Amici di Calabaia.

La cerimonia si è svolta il 20 agosto nella piazzetta di contrada Calabaia, a Belvedere Marittimo, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico.

Ad aprire l'incontro è stato Armando Filomia, presidente dell'Associazione Amici di Calabaia, che ha sottolineato l'attualità di un premio dedicato alla sostenibilità in una fase segnata dagli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.

Sono intervenuti Fulvia Caligiuri, direttrice dell'Arsac, sul rapporto tra agricoltura e sostenibilità ambientale; la vicesindaca di Belvedere Marittimo Francesca Impieri, che ha richiamato l'impegno dell'amministrazione sul fronte del turismo sostenibile, e Salvatore Straface, direttore del Dipartimento di Ingegneria ambientale dell'Università della Calabria, che ha evidenziato l'importanza di affiancare alla ricerca scientifica iniziative culturali interdisciplinari anche a livello locale.

Sette candidati da cinque università

A illustrare il lavoro della commissione è stato il presidente Davide Infante, docente dell'Università della Calabria. Otto le candidature pervenute e sette quelle ammesse alla valutazione, provenienti da cinque università italiane. Cinque candidati avevano conseguito la laurea magistrale con 110 e lode, mentre due erano in possesso di un dottorato di ricerca.

La commissione – composta, oltre che da Infante, da Armando Filomia e dalla docente Unical Concetta Castiglione – ha valutato rilevanza scientifica delle tesi, metodologia utilizzata, risultati raggiunti, qualità espositiva e curriculum dei candidati, decidendo infine di assegnare il riconoscimento ex aequo.

Dalle nanoplastiche al rischio longevità

Michaela Immacolata Laurito, laureata magistrale in Ingegneria per l'ambiente e la sicurezza all'Università della Calabria, è stata premiata per la tesi “Nanofiltrazione di effluenti civili come trattamento avanzato per la rilevazione e rimozione di micro e nanoplastiche”. Uno studio rivolto alla sperimentazione di nuove tecnologie capaci di depurare le acque reflue da contaminanti sempre più diffusi nell'ambiente. A consegnarle la targa è stata Francesca Impieri.

Il secondo riconoscimento è andato a Maria Aragona, laureata in Finance and Insurance all'Unical e autrice della tesi di dottorato “Three Essays on Longevity Risk”, realizzata presso la Scuola di Dottorato in Economia “Vilfredo Pareto” dell'Università di Torino e il Collegio Carlo Alberto. La ricerca affronta, tra gli altri aspetti, le disparità nei tassi di mortalità e nei sistemi pensionistici, collegandosi agli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite sulla riduzione delle disuguaglianze. La targa è stata consegnata da Fulvia Caligiuri.

Nel corso della cerimonia è stato inoltre attribuito un riconoscimento a Salvatore Straface per l'attività scientifica condotta sui temi della tutela dell'acqua e della sostenibilità ambientale.

L'Associazione Amici di Calabaia ha infine dato appuntamento al 2027, quando si terrà la quarta edizione del Premio.