Caldo afoso, temperature elevate e un mare che in diversi punti della costa si presenta tutt’altro che invitante. È un sabato nero quello vissuto sul Tirreno cosentino, dove alla morsa dell’afa si aggiungono le segnalazioni dei bagnanti sulle condizioni delle acque.

Da questa mattina, in diversi tratti del litorale, il mare appare torbido e con materiale galleggiante, una situazione che diventa particolarmente evidente quando aumenta anche di poco il moto ondoso. Basta qualche onda perché ciò che si trova in acqua venga rimescolato e trasportato verso la battigia, offrendo uno spettacolo decisamente poco compatibile con l'immagine di una costa nel pieno della stagione turistica.

Un problema che torna ciclicamente durante l'estate e che proprio nelle giornate di maggiore afflusso diventa impossibile ignorare. Con spiagge e località costiere affollate da residenti e vacanzieri, l'impatto è immediato: l'acqua perde trasparenza e in alcuni punti fare il bagno diventa quantomeno poco invitante.

A rendere ancora più pesante la giornata ci pensa il caldo. L'afa sta interessando anche la fascia tirrenica e la combinazione tra temperature elevate e umidità rende particolarmente difficile trovare refrigerio proprio dove, in una giornata di fine agosto, lo si cercherebbe naturalmente: in mare.

Resta naturalmente da distinguere l'aspetto visivo dell'acqua da eventuali problemi di natura sanitaria, che possono essere accertati soltanto attraverso analisi e controlli degli organismi competenti. Ma il dato percepito dai bagnanti è evidente: è sufficiente un modesto moto ondoso perché, in alcuni tratti del Tirreno cosentino, le condizioni del mare cambino rapidamente e tornino a sollevare proteste e interrogativi sulla qualità delle acque e sulle possibili cause del fenomeno.

Un sabato, insomma, nel quale il Tirreno cosentino mostra il suo volto meno estivo proprio nel cuore di uno degli ultimi grandi weekend di agosto.