Alla vigilia della trasferta di Foggia, Antonio Buscè sceglie la via della lucidità. Le voci di mercato legate al fallimento del Rimini hanno acceso l’attenzione attorno al Cosenza, ma il tecnico non si lascia trascinare e invita l’ambiente a mantenere la giusta prospettiva. «Io credo che tutto sia nella normalità del gioco del calcio», afferma subito l’allenatore, chiarendo che in situazioni del genere è naturale che alcune società si informino su calciatori rimasti improvvisamente senza certezze.

Attenzione sul calciomercato

Buscè conferma che anche il club rossoblù è attento alle possibili opportunità, ma senza creare pressioni interne. «È normale che, quando succede una cosa del genere (il fallimento del Rimini, ndr), tante società che hanno bisogno cerchino di accaparrarsi qualche giocatore. Anche noi abbiamo detto che questa squadra avrebbe bisogno di alcune situazioni da aggiustare, qualche ruolo da sistemare». La linea, però, resta chiara e identitaria. «Bisogna avere sempre equilibrio. Io parlo sempre dell’equilibrio perché ho fatto il calciatore per vent’anni e so come funzionano certe dinamiche».

Il tecnico ricorda come, da giocatore, fosse normale convivere con voci e indiscrezioni nei periodi di mercato. «Quando arrivavamo al momento del mercato, qualche notizia aleggiava negli spogliatoi. Ma un giocatore forte di se stesso non si deve far destabilizzare da nulla». Un concetto che ritiene valido oggi come allora, anche perché «le voci ci sono a luglio, ad agosto, e ci saranno a gennaio nel mercato di riparazione». Per Buscè il gruppo rossoblù ha la maturità per gestire tutto questo senza perdere di vista l’obiettivo.

L’allenatore entra poi nel merito delle esigenze tecniche, confermando che qualche innesto potrà arrivare. «Abbiamo bisogno di sistemare qualche ruolo perché siamo deficitari», dice senza giri di parole, sottolineando tuttavia che ogni valutazione sarà effettuata con attenzione. Gli infortuni e i tempi lunghi di recupero rendono inevitabile un ragionamento sulla profondità della rosa: «Vedete gli infortuni, saltano ginocchi come se niente fosse e sono stop che ti portano via un giocatore per un anno intero».

Il parametro fondamentale, comunque, resta uno. «Chi viene qua a Cosenza deve avere fame, deve venire ad aiutare. Non devono arrivare prime donne, perché questo è uno spogliatoio sano e non c’è bisogno che venga intaccato». Un messaggio che richiama alla compattezza del gruppo e alla linea tracciata dal club.

Il mercato, però, potrà attendere ancora qualche settimana. La testa è solo su Foggia. «Noi siamo concentrati su Foggia», ribadisce Buscè, lasciando intendere che tutto il resto dovrà restare fuori dal perimetro di una squadra che cerca continuità e conferme.