Sequestrati 282 grammi e 34 piante: il giudice De Felice applica una misura non custodiale, più lieve dei domiciliari chiesti dalla Procura di Cosenza
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Serra di marijuana (foto di repertorio)
Il giudice del tribunale di Cosenza Rosina De Felice, ha convalidato l’arresto e il sequestro eseguiti dai carabinieri il 9 marzo 2026 nell’ambito di un’indagine per stupefacenti. L’intervento è stato condotto dal personale della Stazione Carabinieri di Castrolibero, che ha eseguito una perquisizione personale e locale con contestuale sequestro.
Secondo quanto ricostruito negli atti, all’interno dell’abitazione sarebbe stata trovata marijuana per complessivi 282 grammi, indicata come detenuta a fini di cessione a terzi. La sostanza, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, era occultata in una scatola nel vano lavanderia e suddivisa in più parti: circa 169 grammi in una busta di cellophane trasparente, circa 37 grammi in un’altra busta, circa 42 grammi in un barattolo di vetro con scritta “Valfrutta” e circa 34 grammi in un barattolo con tappo “Conad”.
La seconda contestazione riguarda una presunta coltivazione in una cantina a servizio dell’abitazione: gli operanti avrebbero rinvenuto 34 piante di marijuana, alte tra 60 e 100 centimetri, all’interno di una serra artigianale dotata di sistemi di irrigazione, ventilazione, controllo di temperatura e umidità e illuminazione a led con timer.
Il procedimento riguarda un 36enne D. N., residente a Castrolibero, difeso dall’avvocato Tanja Argirò. Le ipotesi di reato richiamate sono quelle dell’articolo 73, comma IV, del Dpr 309/90.
All’esito dell’udienza, il giudice monocratico Rosina De Felice ha applicato la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre la Procura di Cosenza aveva chiesto gli arresti domiciliari.

