Dopo Harry il maltempo non si è mai fermato e una perturbazione dopo l’altra ha colpito la nostra regione. Negli ultimi due giorni poi, i fenomeni estremi che stanno interessando soprattutto il Tirreno
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Dopo il ciclone Harry, in Calabria non ha smesso di piovere. La porta atlantica infatti è ufficialmente aperta da almeno 3 settimane causando un treno di perturbazioni che raggiungono la nostra Regione e apportando forte maltempo.
In questi ultimi giorni però a far parlare di sé è la tempesta Nils: essa, dopo aver attraversato tutto l'atlantico, ha fatto il suo ingresso in Francia tra la sera di mercoledì 11 e giovedì 12 febbraio 2026, per poi spostarsi verso sud-est in direzione del Mediterraneo e della Corsica.
Il suo nome è stato dato da Météo-France, portando venti violentissimi (oltre 160 km/h) e forti piogge, specialmente nelle regioni francesi della Nuova Aquitania e Occitania.
Dopo la Francia, la tempesta ha colpito duramente la Spagna e il Portogallo con le stesse condizioni meteorologiche.
Adesso però la tempesta si è evoluta in un ciclone che sta causando precipitazioni intense e raffiche impetuose anche sulla nostra Regione.
Perché però prima si chiamava Ulrike e ora Nils?
In realtà sono due cicloni diversi. Nella giornata di ieri, 11 febbraio, la tempesta Nils ha causato la formazione di un ciclone di circa 985 hpa che si è posizionato sulle regioni orientali del Nord Italia causando comunque tanto maltempo e venti di tempesta anche sulla Calabria specie in serata e durante la notte, spostandosi definitivamente verso la Grecia e abbandonando quindi la nostra Regione.
Questa mattina però, la tempesta Nils si è evoluta in ciclone spostandosi da Nord verso Sud raggiungendo il territorio del Sud Italia. Tale ciclone dunque, denominato come la tempesta, è attualmente attivo sul nostro territorio ed è lui la causa delle forti piogge, venti tempestosi e mari in burrasca.
Il ciclone dunque non ha cambiato nome, ma la Calabria è stata interessata da due diversi cicloni in meno di 24 ore.

