Il gup del Tribunale di Cosenza Francesca De Vuono ha assolto, al termine del giudizio abbreviato, Pio Franco Illuminato, 21 anni, di Cosenza, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’imputato era difeso dall’avvocata Fiorella Bozzarello.

Il giovane era stato arrestato dai carabinieri di Castrolibero dopo il rinvenimento di droga all’interno di uno stabile di Marano Principato, in via San Pietro, dove era sottoposto agli arresti domiciliari per un altro procedimento. Anche da quella precedente accusa, relativa alla detenzione di un’arma, Illuminato è stato poi assolto.

Nel procedimento definito davanti al gup, la contestazione riguardava la presunta detenzione di 356,50 grammi di hashish e 30,80 grammi di cocaina, oltre a materiale ritenuto dagli investigatori utile per la pesatura e il confezionamento della droga: un bilancino di precisione, un coltello con lama intrisa di hashish, un apparecchio per il sottovuoto con relative buste. Nel capo d’imputazione era indicata anche la somma di 475 euro trovata nella tasca dei pantaloni dell’imputato.

Secondo l’accusa, la sostanza stupefacente era destinata alla cessione a terzi. Il fatto contestato risaliva al 23 ottobre 2025.

L’indagine era partita da una pista investigativa collegata a una pagina Instagram denominata Bandidos, attraverso la quale, secondo gli investigatori, sarebbero stati fissati appuntamenti per l’acquisto di sostanze stupefacenti. Da quel filone i carabinieri erano arrivati allo stabile di Marano Principato.

La droga, però, era stata rinvenuta all’interno del condominio e non nell’appartamento in cui Illuminato si trovava ristretto ai domiciliari. Secondo la prospettazione difensiva, nello stabile erano presenti anche altre persone e gli elementi raccolti non consentivano di attribuire con certezza all’imputato la disponibilità della sostanza sequestrata.

Nella fase cautelare il quadro era stato sfavorevole per l’indagato. Il Tribunale del Riesame aveva confermato l’ordinanza e la Cassazione aveva successivamente rigettato il ricorso. Nel giudizio abbreviato, la pubblica accusa, rappresentata dal pm di Cosenza Giuseppe Visconti, aveva richiamato anche gli esiti della fase cautelare.

Il gup, all’esito della discussione, ha però assolto Illuminato, disponendo anche la revoca immediata della misura cautelare.