L’ITL di Cosenza, insieme al Nucleo speciale dei Carabinieri, ha passato al setaccio locali, cantieri e aziende: sospese quattro attività per lavoro irregolare e violazioni in materia di sicurezza
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È, in cifre, il bilancio dell’attività di vigilanza che nelle scorse settimane ha visto in campo il personale ispettivo ordinario e tecnico dell’ITL di Cosenza, che ha operato unitamente al Nucleo speciale dei Carabinieri, e in sinergia con altre autorità locali, sia nell’ambito della campagna “Alto Impatto” per il controllo della movida urbana, sia nei controlli che hanno interessato i settori del terziario, dell’industria, dell’agricoltura e dell’edilizia.
Per quanto riguarda la campagna “Alto Impatto”, sono state effettuate verifiche all’interno di un circolo ricreativo, dove sono stati trovati 2 lavoratori su 2 privi di regolare assunzione e copertura assicurativa; è stata, perciò, sospesa l’attività di impresa, con irrogazione della somma aggiuntiva di 2.500 euro e della maxi-sanzione per lavoro nero, pari a 31.200 euro.
Nel settore dell’edilizia, è stato controllato un cantiere, nel quale è stato intercettato 1 lavoratore in nero su 4 presenti; si è proceduto, pertanto, a sospendere l’attività d’impresa e a irrogare la somma aggiuntiva di 2.500 euro e la maxi-sanzione di 3.900 euro.
Nei settori terziario, industria e agricoltura sono state ispezionate 9 aziende, in 7 delle quali è stato trovato lavoro nero. In particolare, su un totale di 11 lavoratori controllati, 4 sono risultati sprovvisti di regolare assunzione e copertura assicurativa. Gli ispettori hanno adottato 2 provvedimenti di sospensione a carico di altrettante aziende, con irrogazione della somma aggiuntiva di 2.500 euro per ciascuna e di maxi-sanzioni per lavoro nero per un ammontare complessivo di 15.600 euro.
Inoltre, sono state adottate 5 prescrizioni (4 per sistemi di videosorveglianza non autorizzati e una per mancato aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi) per un totale di 12mila euro circa.

