Il gip di Castrovillari ha convalidato l’arresto eseguito dai Carabinieri Forestali per il rogo in località Vado.
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Resta in carcere il cinquantaseienne arrestato nei giorni scorsi dai Carabinieri Forestali nell'ambito delle indagini su un incendio boschivo divampato in località Vado, nel territorio di Morano Calabro. Il gip del Tribunale di Castrovillari ha convalidato l'arresto eseguito in flagranza dai militari e l'uomo rimane detenuto nella casa circondariale cittadina.
L'indagine è coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, guidata dal procuratore Alessandro D'Alessio.
Le immagini raccolte durante il monitoraggio
Al centro della ricostruzione investigativa ci sono le immagini acquisite durante le attività di controllo del territorio, condotte anche attraverso l'impiego di un aeromobile.
Secondo quanto riferito dagli inquirenti, i filmati mostrerebbero un'utilitaria fermarsi lungo il ciglio della strada. Un uomo sarebbe poi sceso dal veicolo avvicinandosi alla vegetazione. Subito dopo sarebbero divampate le fiamme, mentre il soggetto si sarebbe allontanato rapidamente.
Si tratta degli elementi sui quali si fonda, allo stato, l'ipotesi investigativa e che dovranno essere sottoposti alle successive verifiche processuali.
Il 56enne era sottoposto a osservazione
L'indagato, residente nella zona, era già sottoposto a un servizio di osservazione e pedinamento. I Carabinieri Forestali lo avevano bloccato nell'immediatezza dell'episodio e arrestato in flagranza.
Il rogo contestato si è sviluppato in un'area caratterizzata da macchia mediterranea e colture agricole, vicina a un bosco di conifere ad alto fusto e specie quercine. L'incendio era stato contenuto grazie all'intervento delle squadre antincendio della Regione Calabria e del Parco nazionale del Pollino.
Il territorio di Morano e più in generale il versante calabrese del Pollino erano già stati duramente interessati dagli incendi nelle settimane precedenti. A luglio le fiamme avevano coinvolto vaste aree tra Morano Calabro, San Basile e Saracena.
Nessun collegamento accertato con gli altri incendi
La convalida riguarda però esclusivamente l'episodio contestato in località Vado.
Sulla base degli elementi finora resi pubblici, non risultano accertati collegamenti tra il cinquantaseienne e gli altri incendi verificatisi nel territorio. Eventuali connessioni dovranno essere oggetto di specifici riscontri investigativi.
Gli accertamenti sono stati condotti dal Nucleo Carabinieri Forestale di Castrovillari e dai Nuclei Parco di Morano Calabro e Mormanno, con il coordinamento investigativo del Gruppo Carabinieri Forestale di Cosenza.
Occhiuto: «Chi incendia la nostra terra è un nemico della Calabria»
Dopo l'arresto era intervenuto anche il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, esprimendo apprezzamento per l'operazione dei Carabinieri Forestali: «Chi incendia la nostra terra è un nemico della Calabria».

