Il penalista Michele Gigliotti segnala la presenza di un’arma da taglio nella disponibilità di un altro detenuto e chiede interventi senza trasferire il collaboratore
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«Vive questo momento con angoscia e teme anche per la sua famiglia». È quanto dichiara l’avvocato Michele Gigliotti, difensore del collaboratore di giustizia Gianluca Maestri, prima dell’udienza davanti alla Corte d’Assise di Cosenza nel processo per l’omicidio di Giuseppe Gaetani.
Il legale ha segnalato che un altro detenuto nella loro cella avrebbe nella propria disponibilità un’arma da taglio. Una circostanza che, secondo quanto riferito dalla difesa, avrebbe provocato un grave turbamento nel collaboratore di giustizia.
«Il co-detenuto detiene un’arma da taglio e questa situazione ha provocato un grave turbamento in Maestri», afferma l’avvocato Gigliotti. Il penalista chiede alle autorità competenti di adottare i provvedimenti necessari a tutelare il proprio assistito, evitando tuttavia il suo trasferimento: «Chiedo che non venga trasferito, ma che siano presi i dovuti provvedimenti».
Chi è Gianluca Maestri
Gianluca Maestri è stato indicato nelle inchieste della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro come un esponente del clan degli “zingari” di Cosenza. A suo carico sono state formulate, in diversi procedimenti, contestazioni relative all’associazione mafiosa, al narcotraffico e ad altri reati.
Secondo la ricostruzione accusatoria, dopo l’arresto di Luigi Abbruzzese, soprannominato “Pikachu”, Maestri avrebbe assunto un ruolo di vertice nella cosca operante nella zona di via Popilia. Tale funzione gli viene attribuita fino al 31 agosto 2022, giorno precedente all’esecuzione del maxi blitz antimafia “Reset”. Maestri ha successivamente avviato un percorso di collaborazione con la giustizia. Attualmente figura tra gli imputati nel processo celebrato davanti alla Corte d’Assise di Cosenza per l’omicidio di Giuseppe Gaetani.


