La Commissione per l’Accesso ai Documenti Amministrativi dopo il caso di una docente cosentina chiarisce: illegittima la richiesta di oneri per documenti digitali trasmessi telematicamente.
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Importante passo avanti verso la completa digitalizzazione e trasparenza della burocrazia scolastica. La Commissione per l’Accesso ai Documenti Amministrativi, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la decisione n. 3.29 del 18 dicembre 2025, ha confermato che la richiesta di pagamenti per l'invio via PEC di documenti digitali non è conforme alla normativa vigente.
Il caso, originato presso l'Ufficio Scolastico Provinciale di Cosenza, definisce un orientamento che riguarda ora tutto il personale della scuola: docenti, ATA ed educatori.
La vicenda ha avuto origine dal ricorso di una docente, assistita dall’Avv. Marilena Focetola, la quale aveva richiesto l'accesso ai documenti relativi alle assegnazioni provvisorie. L'Amministrazione aveva inizialmente subordinato l'invio degli atti al pagamento di diritti di ricerca e visura, nonostante si trattasse di documenti digitali trasmessi per via telematica.
La pronuncia della Commissione chiarisce che, ai sensi del Regolamento ministeriale n. 662/2019 e della Legge 241/90, non è dovuto alcun rimborso per l'invio di file via posta elettronica certificata. La decisione costituisce un importante precedente per garantire l’uniformità delle procedure di accesso agli atti su tutto il territorio nazionale.
L'avv. Marilena Focetola dichiara: «Si tratta di un risultato importante che consolida il principio di trasparenza e semplificazione all'interno del comparto scuola. Con questa decisione, la Commissione ha fornito un chiarimento fondamentale: la trasmissione telematica di documenti nativi digitali non deve comportare oneri economici per l'utente. È la conferma che la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione deve operare come strumento di agevolazione per i cittadini e i lavoratori, eliminando oneri non previsti dalla normativa vigente. Questo precedente offre una linea guida chiara per tutti gli uffici scolastici, garantendo ai docenti e a tutto il personale un accesso fluido e gratuito alle procedure che riguardano la loro carriera e i loro diritti».

