Se si aggiunge la pausa pranzo, il costo a famiglia raggiunge i 270 euro. Il Codacons: «Per milioni di italiani una vera e propria spesa aggiuntiva»
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«Non basta fare i conti con code e rallentamenti. Per milioni di italiani impegnati in queste ore e nei prossimi giorni nel grande controesodo, tornare a casa dalle vacanze rappresenta una vera e propria spesa aggiuntiva che, sulle percorrenze più lunghe, tra carburante, pedaggi e soste nelle aree di servizio può arrivare a circa 270 euro a famiglia». Lo afferma il Codacons che prendendo come riferimento un tragitto di 500 km e un consumo medio, la sola spesa per il carburante sfiora i 69 euro. A questa voce va aggiunto il pedaggio, che può incidere per ulteriori 30-40 euro a seconda della tratta percorsa. Il conto supera così i 100 euro ancora prima di considerare le soste lungo il viaggio. Per una famiglia di quattro persone anche una semplice pausa in area di servizio, tra panini, acqua, bibite e caffè, può far lievitare ulteriormente lo scontrino di diverse decine di euro. A far crescere il conto sono soprattutto le lunghe percorrenze.
Per quanto riguarda le lunghe percorrenze, in base alle simulazioni del Codacons, sulla tratta Bari-Milano (873 km) servono circa 120 euro di carburante, cui si aggiungono 65 euro di pedaggio, per un totale di circa 185 euro prima ancora di qualsiasi sosta.
Da Lecce a Milano (1.020 km) la benzina costa circa 140 euro e il pedaggio 65 euro, per un totale di circa 205 euro. Per Reggio Calabria-Milano (1.230 km) servono invece circa 169 euro di benzina e 60 euro di pedaggio, portando il conto a circa 229 euro. Considerando anche una pausa durante il viaggio per una famiglia di quattro persone, stimata in circa 40 euro tra panini, acqua, bibite e caffè, la spesa complessiva del rientro sulla tratta più lunga arriva così a circa 270 euro.


