Dal 1° gennaio 2026, il servizio SPID tramite Poste costerà 6 euro l’anno a partire dal secondo anno. Gratis per nuovi utenti, over 75, residenti all’estero, minorenni e chi lo usa per lavoro
Tutti gli articoli di Italia Mondo
PHOTO
A dieci anni dal suo avvio, il servizio di identità digitale PosteID abilitato a SPID entra in una nuova fase. A partire dal 1° gennaio 2026, Poste Italiane ha introdotto un contributo annuo per l’utilizzo del servizio, mantenendo però una delle tariffe più basse tra gli operatori attivi nel settore.
Il costo previsto è di 6 euro all’anno, ma si applicherà solo a partire dal secondo anno di attivazione. Il primo anno, infatti, resterà gratuito per tutti i nuovi utenti. Secondo quanto comunicato da Poste, la decisione è motivata dalla necessità di garantire qualità, sicurezza e continuità del servizio, oggi utilizzato da oltre 24 milioni di cittadini italiani.
Non tutti, però, dovranno pagare. Sono previste diverse categorie esenti:
- i cittadini con almeno 75 anni di età;
- i residenti all’estero;
- i minorenni;
- gli utenti che usano SPID a fini professionali.
Per conoscere la propria data di scadenza e l’eventuale rinnovo a pagamento, ogni utente può accedere alla sezione personale del sito posteid.poste.it o tramite l’App PosteID. Inoltre, Poste Italiane invierà una comunicazione via e-mail almeno 30 giorni prima della scadenza, con tutte le indicazioni utili per rinnovare il servizio e continuare ad accedere ai servizi digitali della pubblica amministrazione e dei privati aderenti.
Con questa novità, Poste Italiane si allinea alle politiche tariffarie già in vigore presso altri gestori SPID, proponendo però una cifra contenuta e un sistema di esenzioni pensato per tutelare le fasce più sensibili della popolazione.

