Cordoglio di Mattarella e Meloni per le vittime. Tajani: «Verifiche sul coinvolgimento di connazionali». L'ambasciatore italiano: «Ci vorrà tempo per le identificazioni». La Svizzera dichiara lo stato di emergenza. Esclusa la pista terroristica
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Strage ad una festa di Capodanno nella località sciistica svizzera di Crans Montana. A causa di un'esplosione sarebbero morte almeno 40 persone. Cento i feriti, ma a il bilancio potrebbe aggravarsi. Alcune vittime non sono riconoscibili per le gravi ustioni. La deflagrazione ha devastato il bar Le Constellation, molto frequentato dai turisti, mentre si svolgevano i festeggiamenti per l'arrivo del nuovo anno. Partecipa ai soccorsi anche una squadra del soccorso alpino valdostano.
"Ci una quarantina di connazionali che non hanno notizie dei loro familiari, ma ancora non si può parlare di dispersi". Lo ha detto l'ambasciatore in Svizzera Gian Lorenzo Cornado a RaiNews24 parlando della tragedia a Crans-Montana dove è giunto in mattinata. "Non si hanno indicazioni su italiani tra le vittime e i feriti", ha aggiunto. "Da quanto mi risulta è un locale notturno molto famoso qui a Crans-Montana e mi dicono frequentato da tanti giovani, come è normale la notte di Capodanno", ha aggiunto, rispondendo a Rai News 24.
L'incendio è stato dovuto a "un'esplosione causata da un petardo sparato sul controsoffitto" del locale, ha detto l'ambasciatore, parlando a Rai News 24.
Secondo il racconto di due giovani francesi alla tv all-news Bfm le fiamme che hanno devastato il bar sarebbero partite da candeline accese su bottiglie di champagne, che hanno appiccato il fuoco al soffitto in legno. "Una delle candeline è stata avvicinata troppo al soffitto, che ha preso fuoco. Nel giro di poche decine di secondi tutto il soffitto era in fiamme. Era tutto in legno", hanno raccontato le due ragazze, Emma e Albane.
La Farnesina ha comunicato che per fornire assistenza ai parenti delle vittime dell'esplosione, oltre alla unità con funzionari dell'Unità di Crisi e dell'Unità tutela degli italiani all'estero a Roma, nella cittadina svizzera è operativo un punto di raccolta per i familiari nel centro congressi 'le Regent', mentre la polizia cantonale svizzera ha allestito una help line che risponde al numero +41848112117 ed è contattabile anche dall'Italia.

