Dopo gli incontri con Ambiti e Distretti, riunione tecnico-operativa in vista della terza fase sperimentale della riforma: in discussione anche l’accordo Ats-Asp su Pua, Uvm e Pai
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La Regione Calabria accelera sui Progetti di vita per le persone con disabilità e prepara un nuovo passaggio operativo con l’Inps. L’assessore al Welfare Pasqualina Straface, facendo il punto sugli sviluppi, informa che dopo il ciclo di incontri con Ambiti territoriali e Distretti socio-sanitari è in programma un’ulteriore riunione tecnico-operativa con il direttore di Inps Calabria, anche in vista della terza fase sperimentale della riforma della disabilità avviata dall’Istituto nazionale di previdenza sociale.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare il raccordo istituzionale tra sistema sociale e sistema sanitario, con la prospettiva di assicurare uniformità di trattamento e appropriatezza degli interventi per la piena tutela delle persone con disabilità, soprattutto nei casi che richiedono sostegni ad alta intensità.
Al tavolo, oltre all’assessore Straface e alla dirigente generale al Welfare Iole Fantozzi, parteciperanno direttori generali, direttori dei distretti e commissari straordinari delle Asp della Regione Calabria, insieme ai responsabili regionali degli Uffici di Piano degli Ambiti territoriali sociali.
Nel corso della riunione verrà esaminata anche la bozza di Accordo di programma tra Ambiti territoriali sociali e Aziende sanitarie provinciali, che sarà poi oggetto di una specifica delibera di Giunta regionale. L’accordo, secondo quanto illustrato, disciplinerà i rapporti tra gli enti coinvolti nell’applicazione delle disposizioni sui Punti unici di accesso (Pua), sulle Unità di valutazione multidimensionali (Uvm) e sul Percorso assistenziale integrato (Pai).
«La nostra Regione – evidenzia l’assessore Straface – sta lavorando per rendere i Progetti di vita strumenti realmente efficaci e personalizzati. L’obiettivo è di promuovere la diffusione omogenea e uniforme dei servizi a favore delle persone con disabilità sull’intero territorio regionale per arrivare alla piena realizzazione del Piano assistenziale integrato per le persone non autosufficienti e per le persone con disabilità che necessitano di sostegni ad alta intensità». E aggiunge: «Per tutto ciò è fondamentale sentire i territori, con la piena partecipazione degli Ambiti e dei Distretti, per comprendere bisogni, criticità e buone prassi esistenti».
Nel passaggio sul confronto con l’Inps, l’assessore indica la direzione: «Il dialogo con l’Inps servirà, oltre che per allineare procedure e criteri, anche per esplorare modalità di integrazione tra sostegno economico, servizi socio-sanitari e percorsi di inclusione». E conclude puntando su un cambio di approccio: «Lavoriamo per rendere la Calabria una Regione capace di programmare interventi strutturali, superando la logica dell’emergenza. I Progetti di Vita rappresentano una sfida culturale prima ancora che amministrativa: significa passare dall’assistenza alla piena valorizzazione delle capacità di ogni persona».

