Il sindaco e l’assessore presentano il loro manifesto per gli ultimi 18 mesi (con vista per le Amministrative del 2027). Poi il messaggio di De Cicco: «Centrosinistra fallimentare, lo rilanceremo: ho 5 liste. Aprirò la sede dei Democratici Progressisti Meridionalisti. Al Planetario 1,3 milioni per il rilancio»
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Sorridenti e consapevoli che la corsa verso la riconferma a Palazzo dei Bruzi sia partita oggi. Franz Caruso e Francesco De Cicco sono proiettati a dare segnali forti alla città negli ultimi 18 mesi di consiliatura così da provare poi ad incassare poi un giudizio positivo dagli elettori. “Cosenza Futura” è di per sé un manifesto politico, i cui risvolti immediati e a lunga gittata saranno analizzati in un articolo a parte. La loro stretta di mano fa scopa con quella di ottobre 2021, quando il ballottaggio sancì la vittoria dell’avvocato penalista, e con l’abbraccio post-Reset di quando il titolare della delega alla Manutenzione tornò nel pubblico consesso accolto calorosamente dal primo cittadino.
Insieme, questa mattina hanno messo in fila i punti su cui verterà la loro azione amministrativa da qui a fine mandato. «É l’ultima conferenza stampa di De Cicco da assessore - ha detto il sindaco davanti (tra gli altri) a Gianluca Orrico, a cui il consigliere regionale cederà lo scranno -. In questi quattro anni si è cementato un rapporto in un contesto difficile. Appena ci siamo insediati abbiamo dovuto approvare cinque bilanci ereditati dalla passata amministrazione, cosa che se non fosse avvenuta avrebbe implicato lo scioglimento del Consiglio comunale. L’altro scoglio era rappresentato dal disavanzo e dal dissesto, pertanto abbiamo impostato un lavoro teso ad evitare una catastrofe per la città. I risultati sono stati eccellenti, tanto che abbiamo ricevuto il via libera a nuove assunzioni».
A seguire Caruso ha presentato l’elenco delle opere portate a compimento inserite nel Cis - Centro Storico e in Agenda Urbana, quelle derivanti dai finanziamenti del PNRR e quelli di recupero delle periferie di San Vito e Serra Spiga. «Tutti interventi - ha ricordato - dove nessuna amministrazione comunale aveva mai messo mano. A questo si aggiunge che l’Unical dopo 50 anni è sbarcata nella nostra città e non certo in cattedrali nel deserto, ma in luoghi destinati a vivere e brillare. In un contesto del genere si è incastonato il lavoro di Francesco De Cicco che ha dato risposte ai cittadini e gli vanno dato tutti i meriti possibili, oltre ad una correttezza istituzionale fuori dal normale. In questi mesi che ci separano dalla fine, vogliamo realizzare ciò che ci manca».
«Io sono orgoglioso di guidare una coalizione politica e civica che dal 2021 vince in tutte le competizioni elettorali in città. Comune, Politiche ed Europee: il centrodestra é arrivato dietro - ha aggiunto Caruso aprendo il discorso più caldo -. É arrivato dietro anche perché ha riconosciuto in Francesco De Cicco dei valori che io per primo voglio portare avanti e che ora lo renderanno protagonista in Regione. Il nostro è un modo di fare politica diverso. Ormai la politica è altro: stop alle decisioni prese nei caminetti, noi vogliamo fare ciò che promettiamo e la nostra proiezione é tesa a dare risposte alla nostra comunità sui bisogni primari».
Da De Cicco fedeltà a Caruso per per Cosenza del 2027
«La mia unica politica è quella del fare - ha aggiunto De Cicco - . Voglio rilanciare un centrosinistra che è fallimentare, pugnalato da liti e raggiri. Io aprirò la mia segreteria la prossima settimana: sarà registrato a livello nazionale Democratici Progressisti Merdionalisti (DPM). La missione è più ampia e va oltre Cosenza: vogliamo diventare primo partito della provincia e per le amministrative ho già 5 liste pronte».
«Per ciò che riguarda la nostra città dobbiamo fare di più. Oggi prendo un impegno per i prossimi 18 mesi: questa amministrazione realizzerà tante cose. Quali? Spenderemo 1,3 milioni per il Planetario, poi apertura delle ludoteche chiuse da tre anni, bitumazione delle strade centrali e periferiche, ripartenze dei centri anziani, la battaglia sul servizio idrico, il miglioramento della raccolta rifiuti, riqualificazione dei giardini urbani e di alcune zone periferiche. Chiedo al sindaco, che non mi ha voltato le spalle nel momento del bisogno - ha detto commosso - di dare un segnale chiaro nella prossima giunta: facciamo di più, lanciamo il segnale giusto ai cittadini. Solo così, operando, possiamo rivincere. Io non sono per i giochetti ed ognuno è libero di determinarsi di conseguenza».
Caruso infine svela come ha intenzione di operare nelle consultazioni con i partiti: «La mia candidatura cinque anni fa nacque come candidatura politica, prettamente politica, sostenuta da Pd e PSI in primis. Al ballottaggio ci siamo rafforzati con le espressioni civiche. Il mio governo è quindi stato misto, ma il messaggio che lancio é che cambiano le logiche della politiche e la data di rottura é stata il 19 dicembre quando non fu approvato il Bilancio. Registrai episodi negativi che si tramuteranno in valutazioni e scelte per la rimodulazione, in tempi molto ristretti, della giunta e della redistribuzione delle deleghe ai consiglieri. Oggi - conclude - cambia pertanto il rapporto politico tra la mia amministrazione e la città, aperta al rapporto con la gente e non mediato».


