Un confronto affollato e tutto centrato su attività produttive e lavoro dignitoso. L’associazione Civicamente ha promosso lo scorso 9 marzo 2026, a Palazzo Cappelli, un incontro che ha visto al centro Luca Donadio, candidato sindaco di Castrovillari per il movimento. In sala – viene riferito – c’erano giovani, commercianti e imprenditori, a testimonianza di una domanda di futuro per una Castrovillari che vuole tornare “cuore pulsante” dell’area del Pollino.

Dopo i saluti di Donadio, ad aprire i lavori è stato Peppino Bonanno, consulente esperto di incentivi pubblici e green economy. Bonanno ha indicato nella creazione di sportelli specializzati per le imprese, in sinergia con gli enti locali, uno strumento per facilitare l’accesso ai bandi e attivare “circoli virtuosi” di risparmio e reinvestimento. Nel suo intervento ha puntato l’attenzione sui Piani Energetici Comunali (PEC), descritti come un motore di sviluppo sostenibile nel medio-lungo periodo.

Il quadro occupazionale è stato affrontato da Cristiano Magnelli, responsabile del Centro per l’Impiego di Castrovillari, che ha ricordato come l’area di riferimento copra 85 Comuni. Il messaggio principale è stato un appello alla rete: amministrazioni, imprenditori, consulenti del lavoro, scuole, associazioni di categoria e patronati dovrebbero collaborare per rendere più efficaci politiche attive e passive del lavoro.

Moderando il confronto, Donadio ha spostato poi il focus sulla dignità del lavoro e sul ruolo dell’ente locale anche in raccordo con i sindacati. Federica Pietramala, segretaria territoriale Flai Cgil, ha rilanciato proposte legate alla gestione diretta comunale, indicata come leva per qualità e controlli, e all’utilizzo di fondi per forestazione e difesa del suolo contro il dissesto idrogeologico. Pietramala ha citato il piano di gestione forestale di Castrovillari, con “quasi mille ettari mappati”, considerato pronto per bandi regionali e utile a creare opportunità per i giovani del territorio.

A chiudere è stato Nicola Spagnuolo, direttore nazionale CFMT ed esperto di formazione manageriale, che ha insistito sulla necessità di concentrare risorse e strategie per valorizzare l’identità del territorio. «Castrovillari ha bisogno di una visione alta», è la linea riportata: infrastrutture per l’imprenditoria, scelte coraggiose di lungo periodo e un ecosistema capace di far rientrare talenti e consolidare una base economica stabile.