Per Roberto Castagna, la guerra scoppiata tra Franz Caruso e Francesco De Cicco ha un paradosso di fondo: i due contendenti oggi si accusano a vicenda, ma per anni hanno condiviso la stessa esperienza amministrativa.

L’ex leader sindacale della Uil entra così nello scontro che da giorni attraversa il centrosinistra cosentino e lo fa con un giudizio durissimo: «Sono due facce della stessa medaglia».

«Sulla pelle dei cosentini – sostiene Castagna – si sta consumando una feroce faida tra i due responsabili del declino e del degrado della nostra città».

Nel mirino finiscono il sindaco Franz Caruso e quello che Castagna definisce «il suo principale sostenitore di questi anni», l’ex assessore alle Manutenzioni Francesco De Cicco. Una rottura che, secondo l’ex sindacalista, non può cancellare le responsabilità maturate durante il percorso comune.

«Volano gli stracci, ma hanno governato insieme»

Castagna respinge così il tentativo, da una parte e dall’altra, di separare oggi meriti e responsabilità.

«Volano gli stracci tra il sindaco e il suo ex assessore alle Manutenzioni», osserva, attribuendo a entrambi la responsabilità politica di una gestione che giudica fallimentare.

E mette in fila le criticità che, a suo avviso, descrivono la condizione della città: sporcizia, manutenzione di strade e marciapiedi, problemi legati ai fiumi, frazioni isolate, strutture culturali chiuse.

«Non è difficile individuare di chi sono le responsabilità», afferma.

Dall’ospedale al centro storico, l’elenco delle accuse

L’attacco si allarga poi al peso politico perso da Cosenza.

Secondo Castagna, negli ultimi anni la città sarebbe scivolata verso «l’isolamento e l’irrilevanza nel panorama politico regionale e perfino provinciale».

Nel suo elenco entrano anche la questione dell’ospedale, le condizioni della stazione ferroviaria, il deterioramento del centro storico e, più in generale, quella che definisce una riduzione della qualità della vita, a partire dai servizi essenziali e dalla percezione della sicurezza.

Un quadro che Castagna attribuisce all’intera esperienza politico-amministrativa costruita insieme da Caruso e De Cicco, prima della rottura.

«Non basta asfaltare qualche centinaio di metri»

Da qui l’affondo finale. Per l’ex leader della Uil non basta che la crisi tra i due ex alleati si trasformi in una contesa su chi abbia fatto di più o su chi possa rivendicare questo o quell’intervento.

«L’esperienza Caruso-De Cicco può e deve essere superata attraverso la costruzione di un nuovo percorso, serio e credibile, dotato di una visione alta».

Una prospettiva che, conclude Castagna, dovrebbe andare molto oltre «l’asfaltare qualche centinaio di metri di strada o lo sbandierare meriti inesistenti».

La frattura dentro la maggioranza continua così ad allargare il fronte delle reazioni. E, mentre Caruso e De Cicco si contendono la lettura degli ultimi cinque anni, dall’esterno arriva un’altra tesi: quella storia, prima di dividersi, l’hanno scritta insieme.