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      I sedici eletti cosentini in Consiglio regionale, in attesa di Tridico | NOMI

      Tutti i sedici consiglieri regionali nati nella provincia di Cosenza. In attesa che Pasquale Tridico decida se restare in Calabria o tornare a Bruxelles.
      Redazione
      3 novembre 202514:35
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      I sedici eletti cosentini in Consiglio regionale, in attesa di Tridico | NOMI

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      Sono sedici, per ora, i consiglieri regionali della Calabria nati o residenti nella provincia di Cosenza. Un gruppo eterogeneo, che rappresenta trasversalmente l’intero arco politico, dalle forze di governo ai movimenti civici. Il numero, tuttavia, potrebbe presto cambiare: l’ex presidente dell’Inps Pasquale Tridico, oggi europarlamentare del Movimento 5 Stelle, non ha ancora sciolto la riserva sulla scelta tra Bruxelles e la Cittadella regionale. La sua decisione determinerà il quadro definitivo della rappresentanza cosentina nel nuovo Consiglio regionale.



      GIANLUCA GALLO

      È riuscito nell’impresa di superare se stesso. Dopo il record di 21mila preferenze ottenute alle scorse regionali, questa volta ha infranto ogni precedente, raggiungendo quota trentamila. Numeri mai visti prima in Calabria, che lo consacrano come una delle figure più influenti di Forza Italia nella regione. Nei corridoi della politica si mormora che la sua esperienza alla Cittadella sia solo una tappa e che il futuro lo attenda a Roma, in Parlamento. Nonostante la crisi del centrodestra alle amministrative, è riuscito a far eleggere due suoi uomini di fiducia in realtà chiave come Montalto Uffugo e la sua Cassano.

      Cinquantotto anni, assessore uscente all’Agricoltura, è originario di Cassano all’Ionio, città di cui è stato sindaco per due mandati. La sua è una carriera costruita al centro, con molti punti di contatto con quella del presidente Roberto Occhiuto. Da giovane ha animato il Movimento giovanile democristiano e fatto parte del Comitato regionale della Dc. Poi il passaggio al Cdu, quindi all’Udc dopo la fusione con il Ccd.

      Entrato in Forza Italia, oggi ne guida il coordinamento provinciale di Cosenza. Da ex democristiano incarna alla perfezione lo stile moderato: aspetto rassicurante, modi cortesi, tono pacato e fermezza rara. Occhiuto lo ha riconfermato assessore.

      PASQUALINA STRAFACE

      È la combattiva del gruppo Occhiuto, la più grintosa in campagna elettorale, dove non ha risparmiato critiche pungenti a Pasquale Tridico. Coerente e tenace, è una figura storica del centrodestra calabrese, dove milita fin da giovanissima, a soli 22 anni. Della coerenza ha fatto un principio guida: eletta in Consiglio comunale nel 1993, ha poi consolidato la sua presenza con Alleanza Nazionale, diventandone capogruppo nel 1997 e venendo rieletta nel 2001 e nel 2006.

      Nel 2004 è approdata al Consiglio provinciale di Cosenza, ancora come capogruppo di An. Nel 2009 ha conquistato la fascia tricolore diventando sindaca di Corigliano, ruolo interrotto da una difficile vicenda personale che l’ha tenuta lontana dalla politica per qualche anno. Tornata in campo con determinazione, ha accettato la sfida – quasi impossibile – di candidarsi nuovamente alla guida della città unita di Corigliano Rossano contro Flavio Stasi.

      Nella scorsa legislatura ha presieduto la commissione Sanità. Ha 57 anni, è sposata, e rappresenta uno dei volti più riconoscibili e coerenti del centrodestra calabrese. È la vera sorpresa della nuova giunta Occhiuto.

      ELISABETTA SANTOIANNI

      Nata a Lungro il 31 maggio 1981, è una delle nuove protagoniste del Consiglio regionale. La sua prima candidatura è stata un successo, spinta anche dall’exploit di Gianluca Gallo, che l’ha proiettata tra le sorprese di queste elezioni. Proveniente dal mondo agricolo, si è distinta come rappresentante delle categorie produttive calabresi e voce di riferimento per la valorizzazione delle filiere locali.

      Laureata in Scienze della Comunicazione, ha fatto parte del consiglio comunale di Lungro e si è candidata sindaca con una lista civica di ispirazione moderna e partecipata. È stata presidente provinciale e poi regionale dell’Associazione Italiana Coltivatori (AIC), costruendo un profilo radicato nel territorio e attento alla sostenibilità.

      Ha promosso iniziative per l’agricoltura solidale, come la campagna “Un filo d’olio, un abbraccio che nutre”, a sostegno della ricerca sui disturbi alimentari e della Fondazione Bambino Gesù. Oggi porta in Consiglio la voce dei piccoli produttori e un approccio pragmatico allo sviluppo rurale.

      ANTONIO DE CAPRIO

      Originario di Maratea, classe 1982, è alla sua prima legislatura. Laureato in Economia aziendale, è imprenditore nel settore della distribuzione organizzata e sindaco di Orsomarso dal 2014, riconfermato nel 2019.

      Nel 2015 è stato delegato del Consorzio di bonifica “Valle Lao”, poi coordinatore provinciale di Forza Italia. È stato eletto consigliere regionale nella lista “Forza Italia per Santelli” con quasi 3.800 preferenze. Appassionato di musica, sport e arte, rappresenta l’anima più giovane e dinamica del partito.

      PIERCARLO CHIAPPETTA

      Economista e consulente aziendale, ha alle spalle una lunga esperienza nella pubblica amministrazione e nel settore privato. Laureato in Economia e Commercio all’Università di Messina, è iscritto all’albo dei commercialisti dal 1996 e ha lavorato a lungo nel campo della pianificazione finanziaria, dei bilanci e del controllo di gestione.

      È stato consulente tecnico del Tribunale di Cosenza e commissario liquidatore per società cooperative. Ha collaborato con enti pubblici e aziende in progetti di sviluppo economico e industriale, ricoprendo anche ruoli politici come consigliere comunale e provinciale. Da sempre attivo nell’associazionismo ambientale e territoriale, ha contribuito alla creazione di iniziative per la gestione sostenibile della caccia e delle risorse naturali. In passato è stato consigliere comunale di Cosenza e consigliere provinciale.

      PIERLUIGI CAPUTO

      A soli 41 anni, è già alla sua terza legislatura. Sempre eletto con ottimi risultati, anche stavolta ha superato le diecimila preferenze. Uomo di fiducia del gruppo Occhiuto, ha iniziato la carriera politica a Cosenza durante l’amministrazione di Mario Occhiuto, restando per un decennio a Palazzo dei Bruzi e arrivando a presiedere il Consiglio comunale.

      In Consiglio regionale ha ricoperto la vicepresidenza. È tra i promotori della legge per la fusione tra Cosenza, Rende e Castrolibero, bocciata nel referendum ma mai formalmente archiviata. Ha anche firmato la proposta di legge per l’istituzione dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cosenza, poi bloccata da pareri contrari.

      Ingegnere libero professionista, proviene dall’area cattolico-moderata, in perfetta sintonia politica con gli Occhiuto.

      ROSARIA SUCCURRO

      La sua carriera politica è cominciata quasi per caso. Proveniente dal mondo della comunicazione, fu notata da Mario Occhiuto che la volle nella sua giunta come assessora al Turismo. Da quel momento è sempre rimasta nell’orbita degli Occhiuto, ricoprendo ruoli di crescente rilievo: due mandati da assessora a Cosenza, poi sindaca di San Giovanni in Fiore, quindi presidente della Provincia di Cosenza e, dal 2023, presidente regionale dell’Anci.

      Durante la campagna elettorale non sono mancate polemiche per il cumulo di incarichi, ma la sua determinazione le ha consentito di raggiungere per la prima volta il Consiglio regionale. Laureata in Discipline Economiche e Sociali all’Università della Calabria, è sposata con Marco Ambrogio e ha un figlio.

      ORLANDINO GRECO

      È stato il volto di punta della Lega in questa tornata, portando a casa oltre cinquemila voti e superando rivali di peso come Katya Gentile ed Emira Ciodaro. Sindaco di Castrolibero, non è nuovo a Palazzo Campanella: nel 2014 fu capogruppo di “Oliverio Presidente”.

      Già presidente del Consiglio provinciale sotto Oliverio, è fondatore di “Italia del Meridione”, movimento incentrato sul pragmatismo e sulla difesa dei territori. L’intesa con la Lega, spiega, è solo un patto politico.

      Molto attivo anche fuori regione, siede nel board della Camera di Commercio di Chicago e nel gruppo interparlamentare Nato. Da consigliere regionale ha proposto leggi su dieta mediterranea e turismo golfistico. Resta uno degli esponenti più noti del civismo calabrese.

      RICCARDO ROSA

      Avvocato di 43 anni, sposato e padre di due figli, è uno degli eletti con meno preferenze di questa legislatura — poco meno di 1.200 — grazie ai resti generati dal successo di Vito Pitaro nella circoscrizione Centro. Un risultato inaspettato, ma non casuale: da anni è attivo nella politica locale e nella costruzione di “Noi Moderati” sul territorio cosentino.

      Figlio di un noto penalista di Castrovillari, ha maturato esperienza come consigliere comunale e provinciale. Oggi è coordinatore provinciale del suo partito, impegnato nel rinnovamento della classe dirigente. Il suo percorso, sempre nel centrodestra, è passato dall’Udc a Forza Italia fino all’attuale formazione moderata, mantenendo una linea ispirata al cattolicesimo democratico.

      ANGELO BRUTTO

      Il suo slogan, “Facciamo Brutto”, è stato tra i più ironici e memorabili della campagna elettorale. Quarantun anni, di Piane Crati, ha sempre militato a destra, partendo dal Fronte della Gioventù fino a Fratelli d’Italia. La sua costanza e il radicamento lo hanno portato a scalare le gerarchie del partito, fino a diventare presidente provinciale, carica da cui si è sospeso per candidarsi.

      Alla sua prima esperienza regionale, è risultato il più votato di FdI, un successo che premia una lunga militanza. Ingegnere, sposato e padre di un figlio, è vicino alle posizioni del senatore Orsomarso e parte di un gruppo compatto da anni. Nel suo paese si è registrata una delle più alte affluenze, il 68,57%.

      LUCIANA DE FRANCESCO

      Nata a Corigliano Calabro, sposata e madre di due figli, vive a Cosenza. Laureata in Mediazione linguistica internazionale all’Unical, parla correntemente inglese e spagnolo. È funzionaria Sacal all’aeroporto di Lamezia Terme e ha confermato il suo consenso per la seconda legislatura consecutiva.

      Nella scorsa ha presieduto la I Commissione “Affari istituzionali” e fatto parte della Commissione speciale di Vigilanza. Da sempre legata alla destra, ha iniziato in Alleanza Nazionale e ha sostenuto convintamente il progetto di fusione tra Cosenza, Rende e Castrolibero.

      Attenta alle politiche sociali e al welfare, è sposata con Luca Morrone, anch’egli ex consigliere regionale, che ha rinunciato a candidarsi per incompatibilità professionali.

      FILOMENA GRECO

      Avvocata, 59 anni, è segretaria regionale di Italia Viva. Laureata in Giurisprudenza a Bologna, dopo anni di lavoro in studi legali romani è tornata in Calabria, dove ha fondato il proprio studio e contribuito alla gestione dell’azienda di famiglia, attiva tra agroalimentare e sanità.

      Grazie alle sue competenze nel marketing ha modernizzato la comunicazione del gruppo e promosso iniziative sociali attraverso la onlus familiare. È stata sindaca di Cariati per due mandati e ha seduto anche tra i banchi dell’opposizione.

      Vicepresidente regionale di Federalberghi e impegnata in Confagricoltura, crede in una politica centrata su lavoro, scuola e impresa. Dopo una brillante prova alle Europee, debutta ora in Consiglio regionale con “Casa Riformista”.

      FERDINANDO LAGHI

      Settant’anni, medico internista ed ematologo, nato a Castrovillari, è stato rieletto in Consiglio regionale dopo una prima esperienza nel 2021. Dirigente per oltre vent’anni all’Ospedale di Castrovillari, ha costruito una carriera scientifica di rilievo con oltre 70 pubblicazioni su salute e ambiente.

      Attivista per il diritto alla salute, è vicepresidente nazionale di ISDE Italia (Associazione Medici per l’Ambiente) e da sempre impegnato nella tutela delle comunità calabresi. È stato consigliere comunale per tre mandati, fondando un movimento civico locale.

      Nel corso della precedente legislatura è stato spesso vicino alle posizioni del presidente Occhiuto, mantenendo però un profilo autonomo e tecnico.

      FRANCESCO DE CICCO

      È l’uomo che ha conquistato Cosenza. L’assessore “del popolo”, come lo chiamano in città, ha totalizzato oltre 3.800 preferenze solo nel capoluogo, su un totale di circa seimila. Già assessore con Mario Occhiuto e poi con Franz Caruso, si è ritagliato un ruolo centrale nella vita amministrativa.

      Originario di via Popilia, il quartiere più popoloso della città, è noto per la sua disponibilità e vicinanza ai cittadini: riceve personalmente segnalazioni e si attiva per risolverle. Il suo quartier generale è la sede dell’ex circoscrizione, trasformata in punto di riferimento per attività sociali e di volontariato.

      Ha combattuto battaglie pubbliche, come quella contro la Sorical per la mancanza d’acqua a Cosenza. Cinquantun anni, separato, ha una figlia.

      ROSELLINA MADEO

      È la rivelazione di queste elezioni. Nata a Rossano, avvocata di 48 anni, è riuscita a superare nomi di spicco come Franco Iacucci ed Enza Bruno Bossio. La sua militanza politica è iniziata nella Margherita e nel Ppi, prima di approdare al Partito Democratico.

      Alle ultime amministrative di Corigliano Rossano è stata la più votata in assoluto, conquistando la presidenza del Consiglio comunale. Laureata in Giurisprudenza all’Università di Bari, è impegnata da anni sui temi dell’uguaglianza di genere e delle riforme istituzionali.

      Ha collaborato con la Regione Calabria e con l’Eurispes su ricerche sociali e culturali. Attualmente è presidente della Commissione Controllo e Garanzia della Provincia di Cosenza.

      PASQUALE TRIDICO

      Economista e accademico di fama internazionale, nato a Scala Coeli nel 1975, è stato presidente dell’Inps dal 2019 al 2023 ed è oggi eurodeputato del Movimento 5 Stelle, di cui guida la delegazione al Parlamento europeo. Si è candidato alla presidenza della Regione Calabria ottenendo oltre il 41% dei voti, fermandosi dietro a Roberto Occhiuto.

      Figlio di una famiglia umile dell’entroterra, ha studiato Scienze politiche alla Sapienza di Roma e conseguito un dottorato in Economia a Roma Tre. Professore ordinario di Politica economica nella stessa università, è direttore del centro di ricerca Jean Monnet “Labour, Welfare and Social Rights”.

      Ha insegnato in Italia e all’estero, occupandosi di economia del lavoro e sistemi di welfare. Autore di numerosi saggi, è tra le voci più autorevoli del progressismo economico europeo.

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