È stato nuovamente convocato il Congresso del Pd di Rende, fissato per venerdì 9 gennaio 2026 a partire dalle ore 15. La decisione arriva dopo l’annullamento della prima convocazione, prevista per il 29 dicembre scorso, disposto dalla Commissione di Garanzia regionale in seguito a un ricorso presentato dal tesserato Gianfranco De Franco. Il favorito per la poltrona di segretario cittadino è Ettore Morelli

La nuova data è stata stabilita dalla Commissione provinciale di Garanzia del Partito Democratico di Cosenza, che si è riunita il 2 gennaio 2026 in modalità telematica, su richiesta del segretario provinciale del PD, Matteo Lettieri. La Commissione ha esaminato la documentazione relativa al tesseramento e alle condizioni statutarie per la celebrazione del congresso cittadino.

Nel corso della seduta, la Commissione ha preso atto della conclusione della campagna di tesseramento 2025, avvenuta il 30 dicembre, e dell’elenco certificato degli iscritti al circolo PD di Rende entro tale data. L’elenco, ritenuto definitivo e non modificabile fino all’avvio della campagna di tesseramento 2026, ha portato alla certificazione di 153 iscritti aventi diritto.

Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale, «non esiste una norma statutaria o regolamentare che indichi un termine preciso per la convocazione dei congressi di circolo». Alla luce di ciò, la Commissione ha ritenuto congrua la fissazione del Congresso Pd di Rende per il 9 gennaio, quindi prima dell’apertura della nuova fase di tesseramento, garantendo così l’agibilità politica e il corretto svolgimento della vita democratica del partito sul territorio. Contestualmente è stata individuata in Bruno Maiolo la figura ritenuta imparziale e idonea a svolgere il ruolo di garante delle operazioni congressuali, con il compito di sovrintendere ai lavori del congresso cittadino.

Nonostante la nuova convocazione, sullo svolgimento effettivo del Congresso Pd Rende continuano però a pesare ulteriori incognite. Sono infatti pendenti due ricorsi presso la Commissione di Garanzia nazionale del Partito Democratico. Il primo, presentato nuovamente da Gianfranco De Franco, chiede la sospensione del congresso «fino al ripristino di una finestra congressuale formalmente autorizzata, di una commissione congressuale valida, di una platea di iscritti aggiornata e territorialmente coerente e di una deliberazione regionale specifica per i congressi 2026».

Il secondo ricorso, promosso da Pino Le Fosse, contesta invece la regolarità della composizione della Commissione provinciale di Garanzia di Cosenza, chiedendo «l’accertamento delle presunte irregolarità, la ricostituzione integrale dell’organismo attraverso un’Assemblea provinciale straordinaria e la sospensione di ogni attività della Commissione stessa fino al pieno ripristino delle condizioni statutarie, con la possibile invalidazione degli atti già adottati».

La decisione della Commissione nazionale sarà quindi determinante per chiarire se il congresso del circolo PD di Rende potrà svolgersi regolarmente il 9 gennaio o se subirà un ulteriore stop, in un contesto politico locale già segnato da tensioni e divisioni interne.