Il candidato del centrosinsitra incassa la presenza dei primi cittadini dei comuni più importanti della provincia, evidenziando come il vero avversario sia l’assessore regionale all’Agricoltura
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
Franz Caruso candidato alla Provincia di Cosenza
Franz Caruso non è scaramantico. Se il suo competitor, Biagio Faragalli, ha scelto una sala convegni di Rende per la presentazione delle liste, il sindaco di Cosenza ha optato per i locali della Provincia di Cosenza. Ad otto giorni dal voto, il candidato presidente del centrosinistra è intenzionato a capitalizzare il vantaggio con cui, sulla carta, si appresta ad affrontare le elezioni di secondo livello. Nelle ultime settimane ogni attenzione è rivolta a ciò.
Sono 19 i candidati consiglieri presenti nelle due liste, distribuiti non in uguale misura in quella “Provincia Democratica” e in quella “Insieme per la Provincia”. Considerevole la rappresentanza di Palazzo dei Bruzi a testimonianza di come il peso del voto ponderato di Cosenza, Rende e Corigliano Rossano possa fare la differenza. L’attenzione è alta, anche perché i franchi tiratori, al netto delle divergenze presenti nel centrosinistra, non mancheranno neppure stavolta. A differenza del 2022, però, quando Rosaria Succurro si accomodò sulla poltrona di presidente, gli scontenti ci sono in entrambi gli schieramenti.
Al fianco di Franz Caruso, però, si sono accomodati i sindaci più importanti della vasta area bruzia per lanciare un messaggio al centrodestra. Sandro Principe e Flavio Stasi innanzitutto, ma anche Mimmo Lo Polito di Castrovillari e Virginia Mariotti di San Marco Argentano. In platea c’erano Giuseppe Aieta e Umberto Federico, rispettivamente frontman dei comuni di Cetraro e Luzzi.
La rappresentanza politica abbracciava tutto il campo largo, meno Avs che non ha inteso sostenere la candidatura di Caruso. Per il Pd, oltre al segretario di Federazione Matteo Lettieri che ha rotto il ghiaccio, c’erano la consigliera regionale Rosellina Madeo («siamo uniti, altro che il contrario!») e il dirigente Franco Iacucci, quest’ultimo primo sponsor del primo cittadino di Cosenza. Il coordinatore provinciale Giuseppe Giorno rappresentava il Movimento 5 Stelle, Clelio Gelsomino la Federazione Riformista di Rende, Francesco Tenuta e Gianni Papasso il Partito Socialista, Gianmarco Manfrinato Italia Viva.
La forza dei sindaci del centrosinistra
Sandro Principe ha lanciato, con la consueta sagacia, un messaggio al centrosinistra: «La candidatura di Franz – ha precisato – è figlia della responsabilità dei sindaci, è inutile che i partiti si vantino perché non hanno contato nulla. L'unità del centrosinistra non l'hanno fatta i partiti, ma il corpo dei primi cittadini che si sono assunti la responsabilità di non dividere il fronte. Invito Lettieri a mettersi le scarpette da tennis e girare tutti i piccoli comuni».
Flavio Stasi mette ha messo in guardia i colleghi dalle sirene del centrodestra. «In queste ore si è mossa la macchina masciatara del centrodestra - ha detto -. Consiglieri regionali e assessori si muovono per fare promesse. La Provincia uscente è stata la peggiore della storica». Se Mimmo Lo Polito ha evidenziato che «tutti i candidati vanno sostenuti con lealtà», Viriginia Mariotti ha rimarcato che «dall’8 marzo partirà una nuova Primavera».
Caruso: «Risaneremo la Provincia di Cosenza, Gallo è il mio avversario»
Franz Caruso è andato dritto al punto. «Non rispondo a Biagio Faragalli, ma ai sui sponsor politici, in primis a Francesco Cannizzaro che viene da Reggio e non conosce la storia dei suoi sodali che hanno fatto fallire il Comune di Cosenza e hanno affossato la Provincia con un debito che accetteremo, ma che porterà anche la al dissesto che poi noi dovremo risanare».
Il sindaco di Cosenza entra quindi nel merito. «Non è un caso che Rosaria Succurro, sodale di Cannizzaro, fosse a Palazzo dei Bruzi col fratello del Governatore e poi alla Provincia: in entrambi gli Enti i conti non tornano. Gallo – ha aggiunto – non si può permettere di dire che alcuni sindaci di centrosinistra voteranno per loro, perché non è vero. A Cosenza il centrosinistra ha sempre vinto e l’impegno è quello di voltare pagina rispetto alla loro gestione». «Il potere è alle spalle di Faragalli - ha aggiunto - ma il voto dei sindaci non si compra e neanche quello dei consiglieri comunali. Io rappresentato una posizione autonoma io non mi sto confrontando con “Faragallo” ma con Gallo senza “Fara”».
Poi ancora: «La Provincia deve tornare a prima della Riforma Delrio, quando l’Ente dava risposte vere, rappresentando ogni angolo con 36 collegi. Le competenze erano maggiori e non solo Scuola e Strade. Gli elettori sono una platea qualificata e il mio è un appello al voto libero, perché siamo consapevoli della presenza del potere regionale che si sta interessando anche eccessivamente a queste elezioni».


