«Non è più una questione di dialettica politica, ma di responsabilità legale ed erariale. Il consigliere comunale Mario Amodeo rompe gli indugi e trasforma le segnalazioni rimaste inascoltate in atti giudiziari, depositando una formale denuncia presso l’Arma dei Carabinieri e un esposto alla Corte dei Conti contro l’attuale Amministrazione Comunale.

Il "muro di gomma" eretto dalla giunta comunale emerge con chiarezza dalla cronologia degli atti presentati da Amodeo: 24 ottobre 2025: Amodeo deposita una richiesta di intervento "con massima urgenza" per la pulizia di canali, scoli e caditoie. Nessun riscontro. 18 dicembre 2025: Di fronte al degrado persistente, scatta la diffida formale. Amodeo mette per iscritto il rischio imminente di allagamenti. Silenzio assoluto. 17 marzo 2026: Il fango e l'acqua travolgono Calopezzati, devastando aziende e proprietà private. La cronaca dà ragione al consigliere, ma il prezzo lo pagano i cittadini.

Il consigliere respinge al mittente le recenti accuse personali del vice sindaco Giuseppe Gigliotti, definendole un maldestro tentativo di sviare l’attenzione dai fatti: “Il nervosismo del Vice Sindaco è comprensibile: i documenti cantano. Mentre lui si offende per presunte lesioni personali, i cittadini contano i danni. Ho scelto di non partecipare alla rissa verbale in Consiglio per rispetto delle istituzioni, ma non permetterò che l’incompetenza amministrativa venga pagata con i soldi e i sacrifici dei cittadini.” 

Con l’esposto alla Corte dei Conti del 19 marzo 2026, Amodeo punta il dito sul danno erariale: la mancata prevenzione (costo minimo) ha generato danni ingenti (costo massimo) che ora gravano sul bilancio comunale. Saranno ora i magistrati contabili e i Carabinieri a stabilire se le omissioni della Giunta configurino reati o responsabilità dirette nella gestione del territorio.

“Il tempo delle scuse è finito”, conclude Amodeo. “Aspetto il Vice Sindaco sul campo dal 24 ottobre per un sopralluogo tecnico. Evidentemente, preferisce le polemiche alla manutenzione del territorio».