Progettare il territorio significa anche progettare la vita di una comunità, tenendo sempre al centro la persona, con le sue esigenze, le sue speranze, i suoi progetti e le sue difficoltà. La redazione del Piano Strutturale Comunale (P.S.C.) e del relativo Regolamento Edilizio ed Urbanistico (R.E.U.) è una occasione importantissima nel ciclo politico-amministrativo di una città, poiché rappresenta un momento unico per perseguirne il rilancio economico, insediativo e di immagine.

Con deliberazione del Commissario ad acta n. 4 del 10/11/2022, avente a oggetto: “PIANO STRUTTURALE COMUNALE (P.S.C.) E REGOLAMENTO EDILIZIO ED URBANISTICO (R.E.U.) DI CUI ALL’ART. 27, DELLA LEGGE REGIONALE 19/2002 E S.M.I., PROPOSTA AL COMMMISSARIO AD ACTA DI APPROVAZIONE FINALE E DI PRESA ATTO DEL RECEPIMENTO DELLE PRESCRIZIONI PERVENUTE DAGLI ENTI PREPOSTI”, immediatamente esecutiva, dopo un lungo, tortuoso e complesso iter burocratico, è stato finalmente approvato il Piano Strutturale Comunale del Comune di San Marco Argentano.

Da ieri, 17 novembre 2022, il P.S.C., il R.E.U., il rapporto ambientale e gli atti di cui all’art. 17 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., sono depositati presso il Settore Tecnico Comunale e sul sito istituzionale per la libera consultazione.

«Dopo un percorso durato circa ventiquattro anni, finalmente, consegniamo ai nostri cittadini uno strumento strategico di importanza fondamentale per lo sviluppo armonico e ordinato del territorio, del tessuto urbano e del sistema produttivo, uno strumento destinato a migliorare anche la qualità della vita e la salubrità degli insediamenti» si legge in un comunicato a firma del sindaco Virginia Mariotti e dell’amministrazione comunale.

«Il Piano Strutturale Comunale, infatti, innova concettualmente il vecchio Piano Regolatore Generale ed è lo strumento di pianificazione urbanistica generale che viene predisposto dal Comune per delineare l’identità culturale, le scelte strategiche di sviluppo e per tutelarn l’integrità fisica e ambientale del territorio. Le linee guida dettate dal Piano verranno concretamente realizzate, utilizzando il R.E.U., cioè il Regolamento Edilizio Urbanistico» si legge ancora.

«A differenza del Piano Regolatore Generale, che aveva carattere prescrittivo, il Piano Strutturale Comunale, che non determina direttamente l’edificabilità dei suoli, ha il compito di dare indirizzi per la futura gestione del territorio, prendendo in considerazione, tra le altre cose, la valorizzazione delle risorse esistenti e il loro sviluppo economico e sociale, con grande attenzione agli aspetti della qualità urbana e ambientale e della sostenibilità. In sintesi, il P.S.C. non dice dove si costruirà, ma dove si potrà costruire, quali sono cioè le aree che non presentano impedimenti all’edificazione; non assegna alle aree una specifica quantità di superficie edificabile, ma pone un tetto massimo a livello territoriale»

«Il Piano Strutturale Comunale, piano di indirizzi generali e di condizioni di lunga durata, valuta la consistenza, la localizzazione e la vulnerabilità delle risorse naturali e antropiche presenti nel territorio e ne indica le soglie di criticità; definisce le trasformazioni che potranno essere attuate; fissa i limiti e le condizioni di sostenibilità degli interventi e delle trasformazioni pianificabili; individua le infrastrutture e le attrezzature di maggiore rilevanza, per dimensione e funzione; classifica il territorio in urbanizzato, urbanizzabile e rurale; individua gli ambiti del territorio comunale e definisce le caratteristiche urbanistiche e funzionali degli stessi, stabilendo gli obiettivi sociali, funzionali, ambientali e morfologici e i relativi requisiti prestazionali».

«Ringraziamo il geometra Luigi Cesare Papaleo, nominato Commissario ad Acta con delibera della Giunta Regionale della Calabria n. 474 del 24.11.2016, dopo che il Consiglio Comunale, con deliberazione n. 26 del 26.07.2016, prendeva atto dell’impossibilità di procedere alla votazione per l’adozione dello strumento urbanistico ai sensi dell’art. 78 del D.Lgs. 267/2000 e s.m.i., in quanto tutti i consiglieri dichiaravano la loro incompatibilità per la presenza di interessi diretti e attuali».

«Ringraziamo altresì i tecnici incaricati della redazione del Piano: gli ingegneri Italo Antonucci e Walter Lanzillotta, il geologo dottor Gianfranco Bartolo, l’agronomo dottor Giovanni Perri. Rivolgiamo un sentito grazie anche all’archeologa, dottoressa Tiziana Prezio. Esprimiamo un plauso e i nostri più vivi ringraziamenti alla struttura comunale, in primis all’ingegnere Fabio Scorzo, che ha profuso grandissimo impegno nel raggiungimento di questo obiettivo che rientrava nei programmi delle amministrazioni che si sono succedute alla guida di San Marco negli ultimi cinque lustri. Il nostro impegno per San Marco prosegue instancabilmente e l’aver raggiunto questo risultato storico ne è concreta testimonianza».