Una storia complessa, fatta di stop burocratici, tensioni politiche e preoccupazioni per il territorio, che probabilmente si avvia verso un lieto fine. Il cantiere del sottopasso ferroviario di Sibari, nato per sostituire il vecchio passaggio a livello e sospeso improvvisamente, sta per riaprire. A fare chiarezza è lo stesso sindaco Gianpaolo Iacobini che interviene direttamente per fare il punto della a seguito di un decisivo incontro svoltosi con i vertici di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e la Regione Calabria.

La protesta e la risposta del Primo Cittadino

Nei giorni scorsi, lo stato di totale stallo del cantiere aveva spinto alcuni residenti di Sibari a organizzare un sit-in di protesta per chiedere risposte sul futuro dell'opera. Alla manifestazione aveva preso parte anche una fetta della minoranza consiliare che aveva evidenziato il malcontento dei cittadini per criticare la gestione della vicenda. La risposta del Sindaco non si è fatta attendere. 

Attraverso un video social, il primo cittadino ha voluto ricostruire l'intera vicenda, non nascondendo il rammarico per i toni assunti dalla discussione: «Ai cittadini, in tutta onestà, credo sia stata fornita una rappresentazione distorta della realtà. Si è ritenuto persino di non invitare il sindaco a partecipare a incontri e riunioni, appuntamenti ai quali non mi sono mai sottratto, tant'è che già lo scorso dicembre avevamo incontrato una parte rappresentativa della popolazione proprio per discutere di questi temi».

Il Sindaco ha poi precisato che le polemiche e le strumentalizzazioni delle ultime settimane sono arrivate nonostante i chiarimenti sull'iter fossero già stati ampiamente offerti a più riprese all'interno del Consiglio Comunale.

Cronistoria di un blocco: dalle criticità alla svolta

I problemi erano iniziati a novembre dello scorso anno, quando i lavori si erano interrotti per ragioni mai ufficialmente rese note. Da quel momento, la chiusura dell'arteria principale ha causato forti disagi alla viabilità locale. Nel frattempo, l’Amministrazione si era già mossa per evitare un secondo potenziale disastro, la chiusura, cioè, del passaggio a livello vicino alla chiesa di San Giuseppe.

Senza una viabilità alternativa, un secondo stop simultaneo sarebbe stato «letale e catastrofico» per l'economia e la vita quotidiana di Sibari. Nella seconda metà di febbraio di quest'anno, l'ente locale era riuscito a portare sul posto i massimi rappresentanti politici e burocratici della Regione Calabria. Da lì sono scaturiti due sopralluoghi tecnici con RFI per analizzare il blocco e individuare varianti capaci di rendere l’opera ancora più funzionale ed efficiente.

Il senso di responsabilità e la compattezza politica

Per il primo cittadino, però, le polemiche sollevate durante il sit-in fanno ormai parte del passato: «Quello che conta è il bene della comunità e la risoluzione di una problematica così difficile». Il sindaco ha quindi espresso un forte ringraziamento alla sua maggioranza per la compattezza dimostrata, citando in particolare la Presidente del Consiglio Comunale, Sofia Maimone , ma ha anche voluto lanciare un segnale distensivo a una parte dell'opposizione che si è smarcata dalle polemiche dei giorni scorsi: «Un ringraziamento va ai consiglieri di minoranza Antonello Avena e Antonio Clausi che, diversamente da altri loro colleghi, hanno manifestato rispetto per le istituzioni e grande senso di responsabilità».

Il verdetto del tavolo regionale: i due risultati portati a casa

La svolta definitiva che potrebbe azzerare le proteste è arrivata da Catanzaro, nel corso di una riunione convocata dal Dipartimento Infrastrutture della Regione Calabria e fortemente sollecitata dall'assessore regionale alla mobilità Gianluca Gallo. Presenti al tavolo il Comune, la Regione e i referenti di RFI. L'incontro ha sancito due vittorie fondamentali per il territorio con la Riapertura immediata del cantiere conseguente alle istanze presentate in questi mesi dal Comune e che sono state interamente recepite.

Non appena saranno definite le ultime formalità burocratiche, i lavori ripartiranno. Il termine massimo fissato da RFI è la fine di questo mese, con l'obiettivo di anticipare i tempi se si riuscirà a battere la burocrazia. Altro punto fondamentale è aver conquistato garanzie sul secondo sottopasso.

I lavori per il secondo passaggio a livello (zona San Giuseppe) non inizieranno prima di un ulteriore confronto istituzionale a tre (Regione, Comune, RFI). Una mossa precauzionale per blindare la viabilità ed evitare nuovi isolamenti. «Ciò che non è stato fatto in passato viene fatto adesso», conclude il sindaco. Una tutela necessaria a protezione della comunità di Sibari e dell'intero territorio della Sibaritide.