Il cordoglio del sindaco di Cosenza e dell’Amministrazione di Rende per l’ex primo cittadino e dirigente socialista
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La scomparsa di Antonio Rugiero, già sindaco di Cosenza e segretario provinciale del Partito Socialista, suscita profondo cordoglio nelle istituzioni e nel mondo politico calabrese. Una figura che ha segnato una stagione amministrativa e politica intensa, lasciando un’impronta riconosciuta anche dagli avversari.
Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha espresso il dolore dell’intera comunità cittadina, ricordando il legame personale e politico che lo univa a Rugiero. «Questa mattina Cosenza si è risvegliata con una triste notizia. La nostra comunità perde una figura importante per la storia della città», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come la morte di Rugiero «ci addolori profondamente e ci riempia l’animo di mestizia».
Caruso ha ripercorso il profilo umano e politico dell’ex sindaco, che guidò Palazzo dei Bruzi tra il 1980 e il 1982 dopo aver ricoperto anche gli incarichi di assessore e consigliere comunale. «Ad Antonio Rugiero mi legavano rapporti di affetto e di amicizia personale e, contemporaneamente, la comune militanza nel Partito socialista, di cui fu segretario provinciale ed esponente di spicco», ha ricordato. Una militanza che, secondo il sindaco, rimanda «alla storia di un partito prestigioso e a un tempo della politica che oggi molti rimpiangono».
Nel suo messaggio, Franz Caruso ha definito Rugiero «un amministratore attento e incisivo, un uomo del fare ma anche una mente illuminata», capace di affrontare le difficoltà con «ragionamenti intelligenti, raffinati e costruttivi», sempre sostenuti da una passione politica messa «ad esclusivo servizio della comunità». Il sindaco ha infine rivolto ai familiari le condoglianze più sentite, a nome proprio e dell’intera amministrazione comunale.
Al cordoglio di Cosenza si è unito anche quello del sindaco di Rende, che ha ricordato Rugiero come «un pezzo importante della storia del socialismo riformista calabrese». Nel messaggio diffuso dall’Amministrazione comunale rendese riaffiorano i ricordi di una stagione politica condivisa: «Nel 1980 lui divenne sindaco di Cosenza in un contesto politico e partitico difficile. Nello stesso anno io divenni sindaco di Rende. Furono anni straordinari, duri e impegnativi, affrontati con grande passione politica».
Il primo cittadino di Rende ha inoltre ricordato l’impegno di Rugiero come dirigente socialista e autonomista, sottolineando di essere stato tra i sostenitori della sua elezione a segretario provinciale del Partito Socialista Italiano. «I ricordi sono tanti e legati da ciò che ha contraddistinto i nostri rapporti», ha scritto, esprimendo «a nome mio e di tutta la città di Rende il cordoglio più affettuoso» e rivolgendo alla famiglia le condoglianze più sentite.
Con la scomparsa di Antonio Rugiero, la Calabria perde un protagonista di una stagione politica che ha inciso profondamente sulla vita democratica delle comunità locali.

