Il progetto “Non abbandonare una parte di te” vince la Penna d’Oca 2026 e rilancia il tema della sicurezza stradale e della tutela degli animali
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Un riconoscimento che premia una campagna dal forte valore civile e sociale. Anas ha vinto il premio “La Penna d’Oca del Campidoglio” grazie al progetto “Non abbandonare una parte di te”, inserito nel più ampio percorso di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali e per la diffusione della cultura della sicurezza stradale.
Il riconoscimento è stato assegnato nel corso della terza edizione del premio “Penna d’Oca 2026”, celebrata oggi nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma. A ritirarlo è stato il direttore della comunicazione di Anas, Marco Ludovico, che ha illustrato l’impegno della società del Gruppo Fs su un fenomeno che continua a rappresentare un rischio tanto per gli animali quanto per chi si mette in viaggio.
Anas premiata per la campagna “Non abbandonare una parte di te”
Il progetto premiato si inserisce dentro il programma di comunicazione che Anas porta avanti da anni sul fronte della sicurezza stradale. L’obiettivo è richiamare l’attenzione su una pratica ancora troppo diffusa, quella dell’abbandono degli animali, e sulle conseguenze che questo gesto può generare lungo la rete viaria.
«Il progetto Non abbandonare una parte di te – ha dichiarato Marco Ludovico – si inserisce nel più ampio programma di comunicazione Anas per la sicurezza stradale con l’obiettivo di richiamare l’attenzione su un fenomeno troppo spesso sottovalutato e sulle conseguenze per animali e utenti della strada».
Il premio arriva dunque come riconoscimento a una campagna che ha voluto tenere insieme il piano etico e quello della prevenzione, trattando l’abbandono non solo come atto di crudeltà, ma anche come comportamento capace di mettere in pericolo la circolazione.
Il messaggio della campagna e il valore simbolico della locandina
Uno degli elementi più forti della campagna è la sua costruzione visiva. La locandina mostra infatti un volto diviso in due metà speculari, una umana e una animale, fuse in un’unica immagine. Un impatto simbolico pensato per trasformare l’abbandono in una riflessione personale prima ancora che pubblica.
Il claim “Non abbandonare una parte di te” accompagna questa scelta e rafforza il messaggio: lasciare un animale per strada non è soltanto una violazione delle regole o una mancanza di rispetto, ma un gesto di incuria che colpisce un legame profondo e può produrre conseguenze irreversibili.
La campagna è stata premiata proprio per questa capacità di usare un linguaggio semplice ma potente, capace di tenere insieme sensibilizzazione, responsabilità e utilità sociale.
Marco Ludovico: «Anas salva in media un animale ogni cinque giorni»
Nel suo intervento, il direttore della comunicazione di Anas ha anche ricordato la dimensione operativa dell’impegno dell’azienda, che con i suoi oltre 33mila chilometri di rete si trova ogni giorno a fronteggiare le conseguenze concrete della presenza di animali vaganti o abbandonati sulle strade.
«Con i suoi oltre 33mila chilometri di rete – prosegue Ludovico – Anas è impegnata a sensibilizzare gli automobilisti a non abbandonare gli animali in strada anche con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza per coloro che si mettono in viaggio. Anas salva, in media, un animale ogni cinque giorni dal pericolo di essere investito e ucciso».
È un dato che restituisce il peso reale del fenomeno e il valore dell’attività di monitoraggio e intervento svolta dai cantonieri lungo la rete stradale.
Una collaborazione costruita nel tempo
Da anni Anas collabora con diverse associazioni animaliste per promuovere campagne di sensibilizzazione ed educazione stradale. Questo lavoro condiviso ha contribuito anche ad accrescere l’attenzione dei cittadini verso il fenomeno dell’abbandono.
Secondo quanto riferito nel comunicato, la sensibilità degli utenti nel segnalare ad Anas la presenza di animali in difficoltà o vaganti è cresciuta di oltre il 30% negli ultimi anni. Un aumento che ha permesso agli operatori di intervenire in modo più rapido ed efficace, migliorando la capacità di salvataggio.
Tra gli animali recuperati in tutta Italia figurano cani, gatti, cavalli, tartarughe di terra e di mare, gufi e molte altre specie che vivono o transitano negli ecosistemi vicini alle infrastrutture stradali.
Cosa fare in caso di animale vagante o abbandonato
Anas, nel rilanciare il messaggio della campagna, ricorda anche quali comportamenti adottare davanti a una situazione di pericolo. Chi incontra un animale randagio o vagante che possa costituire un rischio per la circolazione deve avvisare le Forze dell’Ordine attraverso il numero unico di emergenza 112.
Per le strade di competenza Anas è possibile segnalare la presenza di un animale anche al numero verde “Pronto Anas” 800.841.148. Se invece si assiste direttamente a un abbandono, è importante annotare la targa del veicolo da cui l’animale viene lasciato, in modo da fornire alle autorità elementi utili per identificare il responsabile.
Le sanzioni previste dalla nuova legge
Nel comunicato viene richiamata anche la nuova normativa contro l’abbandono degli animali, entrata in vigore il 1° luglio 2025 con la Legge 6 giugno 2025, n. 8. La riforma ha inasprito l’articolo 727 del Codice penale, prevedendo per chi abbandona animali domestici o tenuti in cattività l’arresto fino a un anno e un’ammenda da 5.000 a 10.000 euro.
Un quadro sanzionatorio più severo che accompagna il lavoro di sensibilizzazione e mira a rafforzare la tutela degli animali anche sul piano penale.
Un premio che rafforza un messaggio pubblico
L’evento “La Penna d’Oca del Campidoglio” è stato ideato dall’associazione Pet Carpet, presieduta dalla giornalista Federica Rinaudo, con il sostegno della presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli. Il premio ricevuto da Anas assume così un valore che va oltre il singolo riconoscimento: rafforza una campagna che prova a trasformare l’attenzione verso gli animali in cultura diffusa della sicurezza e della responsabilità.

