L’assessore esce dal gruppo “Liberamente” dopo dimissioni e fratture interne: «Il progetto ha smarrito forza e credibilità»
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A Rovito si apre un nuovo fronte politico dentro l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe De Santis. L’assessore Michele Magno ha annunciato la sua fuoriuscita dal gruppo consiliare di maggioranza “Liberamente”, alimentando un dibattito già acceso dopo una serie di abbandoni e dimissioni che hanno progressivamente indebolito la squadra di governo comunale.
La scelta di Magno arriva in un contesto politico sempre più complesso. L’amministrazione De Santis ha infatti già dovuto fare i conti con le dimissioni di una consigliera, di due assessori e del vicesindaco. Ora anche l’uscita dell’assessore Magno segna un ulteriore passaggio critico per la tenuta del progetto amministrativo.
Magno: «Lascio a malincuore, ma resto fedele ai miei valori»
Nel motivare la decisione, Magno richiama le ragioni che lo avevano portato inizialmente ad aderire al gruppo “Liberamente”.
«Lascio a malincuore il gruppo consiliare Liberamente, ma con la consapevolezza di restare fedele alle motivazioni che mi hanno portato a impegnarmi in politica. Quando ho scelto di far parte di Liberamente, l'ho fatto perché credevo in un progetto fondato sulla partecipazione, sulla trasparenza, sul rilancio e sulla crescita di Rovito».
L’assessore ricorda un progetto nato con l’obiettivo di mettere al centro la comunità, il sostegno alle persone più fragili e la costruzione di opportunità per lo sviluppo sociale e civile del territorio. Ma, secondo Magno, nel tempo quella spinta si sarebbe progressivamente affievolita.
«Con il tempo, però, ho avuto la sensazione che quella spinta iniziale si sia progressivamente affievolita. Non per mancanza di impegno, ma perché il progetto ha smarrito parte dei presupposti che ne avevano rappresentato la forza e la credibilità».
«Servivano più unità, condivisione e determinazione»
Magno insiste sul significato dell’amministrare in una comunità di piccole dimensioni, dove il rapporto con i cittadini è diretto e ogni scelta incide sulla quotidianità delle persone.
«In una realtà piccola come la nostra amministrare significa essere vicini ai bisogni quotidiani delle persone, ascoltare, programmare e dare continuità a una visione di sviluppo della comunità», sottolinea.
Tra gli obiettivi indicati dall’assessore figurano la valorizzazione delle attività sportive, il miglioramento progressivo dei servizi, la cura degli spazi pubblici e dei luoghi della vita collettiva, insieme alla costruzione di una visione condivisa per il futuro del paese.
Traguardi che, a suo giudizio, avrebbero richiesto maggiore compattezza. «Obiettivi importanti che, a mio avviso, avrebbero richiesto maggiore unità, condivisione e determinazione».
Le divisioni interne e la rottura con il progetto originario
Il passaggio più politico riguarda le difficoltà maturate dentro il gruppo di maggioranza. Secondo Magno, le divisioni interne avrebbero reso sempre più difficile mantenere quel clima di fiducia necessario per amministrare una comunità.
«All'interno del gruppo, le difficoltà e le divisioni emerse nel tempo hanno reso sempre più complicato mantenere quel clima di confronto e fiducia che sono indispensabili per amministrare una comunità. La distanza tra lo spirito con cui era nato il progetto e la sua evoluzione mi ha portato a una riflessione profonda e, infine, a questa scelta».
Una presa di posizione che pesa sul piano politico, perché non si limita a una distanza personale, ma mette in discussione l’evoluzione complessiva del progetto “Liberamente”.
«La politica non è amicizia del momento»
Magno rivendica una concezione della politica fondata su coerenza, responsabilità e rapporto costante con i cittadini.
«La politica deve essere guidata da ideali e valori autentici. Soprattutto in un comune di poco meno di 3mila abitanti, le decisioni hanno un impatto diretto sulla vita delle persone e il rapporto con i cittadini non può essere limitato ai momenti elettorali».
Poi l’affondo: «I valori della politica non sono l'amicizia del momento, il rispetto di convenienza o le scelte dettate dalle circostanze. I valori della politica sono la parola data e mantenuta, la vicinanza ai cittadini, il senso di responsabilità e l'impegno costante per la comunità».
«Esco a testa alta»
La conclusione dell’assessore è netta e destinata ad alimentare il confronto politico nelle prossime ore.
«Oggi esco a testa alta, per coerenza, senza voltarmi dall'altra parte e senza interessi personali, con gli stessi valori che mi hanno sempre guidato, a volte sbagliando, ma sempre con la convinzione di lavorare per il bene della comunità, dei più deboli, delle periferie, della scuola, dello sport e di chi ogni giorno chiede risposte concrete».
Magno sottolinea di non voler scaricare responsabilità sui singoli. «La responsabilità non si delega: si assume. E io ho cercato di assumerla fino in fondo, nelle scelte facili come in quelle più difficili».
Poi chiude con una frase dal forte peso politico: «Le sedie si cambiano. La faccia, la propria, resta quella».

