Una corsa contro il tempo. Dall’inizio delle nevicate in Sila, a Camigliatello l’Arsac è al lavoro ininterrottamente per l’apertura delle piste da sci. Al netto del solito paradosso che vede le due principali località sciistiche cosentine, Camigliatello e Lorica, gestite da due realtà differenti, la realtà vede comunque i dipendenti dell’azienda regionale lavorare senza sosta da ormai più di quarantott’ore per riuscire nella riapertura immediata degli impianti.

Lo conferma la direttrice generale Arsac, Fulvia Michela Caligiuri, che raggiunta telefonicamente ci spiega come si sta procedendo. «Se aprite la webcam – dice – vedrete che stiamo sparando la neve praticamente da ieri notte senza mai fermarci. Questo perché nella parte finale delle piste mancano diversi centimetri: bisognerebbe arrivare intorno ai 25-30 per poter andare avanti con l’apertura»

Caligiuri: «Cercheremo di colmare il gap nelle prossime ore»

L’ex parlamentare di Forza Italia, comunque, confida nel lavoro che in questo momento stanno svolgendo i dipendenti Arsac sulle piste da sci: «Non c’è solo da sparare la neve, c’è anche da sistemare tutta la pista. Abbiamo però fiducia di riuscire a colmare il gap di neve mancante già nelle prossime ore, anche perché stiamo lavorando senza sosta al fine di poter aprire il prima possibile». Anche perché, aggiunge Caligiuri, «non è che appena nevica noi possiamo aprire le piste perché c’è la neve: bisogna compattarla e lavorarla e noi stiamo cercando di farlo in tempi record».

C’è anche da controllare però il meteo, che per il momento non sembra proporre altre nevicate immediate dopo quelle dei giorni scorsi. Proprio per questo il lavoro da svolgere per Arsac appare come più complesso. Stando ai maggiori siti che si occupano di previsioni meteo, nelle prossime ore non dovrebbero esserci precipitazioni nevose. E il rischio da scongiurare è quello di vivere un’altra stagione come quella del 2025. 

Scongiuri per il 2026: «L’anno scorso zero neve, la stagione non c’è stata»

Già, perché l’anno scorso non è stato per niente entusiasmante dalle parti di Camigliatello Silano. A confermarlo la stessa Caligiuri, che racconta: «Speriamo che non si replichi quello che è successo nel 2025. Siamo riusciti a tenere aperte le piste da sci qui a Camigliatello per appena due giorni. C’è stata troppa poca neve per poter tenere aperto e così praticamente si è persa l’intera stagione sciistica».

Un male che si spera non si ripeta anche nel 2026. Se è vero che per il momento la Sila si è imbiancata soltanto nello scorso weekend, Arsac, gli sciatori e i commercianti del luogo sperano di poter godere di qualche giorno di neve in più rispetto alla debacle di 365 giorni fa.