Dal gusto “Regolizia d’Arancia” al “Bacio dei due Mari”, la Calabria si afferma tra le eccellenze nazionali della gelateria artigianale e conquista un posto d’onore alla vetrina internazionale di Rimini
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La Calabria conquista la scena nazionale della gelateria artigianale e si prepara a giocare un ruolo da protagonista a Sigep World 2026, uno degli appuntamenti internazionali più prestigiosi del settore foodservice. Dopo una selezione durata quattro anni e che ha coinvolto quasi mille gelatieri provenienti da ogni regione d’Italia, solo in sedici hanno ottenuto l’accesso alla Finale Italiana del Gelato Festival World Masters. Tra questi, due arrivano dalla Calabria.
A rappresentare la provincia di Cosenza sarà Assunta Vuono, maestra gelatiera della gelateria Caffè Boutique di Corigliano, che ha conquistato la giuria con il gusto “Regolizia d’Arancia”: un gelato alla radice di liquirizia in infusione, arricchito da una salsa di arancia amara e miele d’agrumi. Una creazione che unisce ricerca, identità territoriale e raffinatezza tecnica, capace di distinguersi in una competizione di altissimo livello.
Accanto a lei, per la Calabria, ci sarà anche Salvatore Ravese, della gelateria Garden di Gioia Tauro, selezionato con il gusto “Bacio dei due Mari”, un omaggio alla regione che intreccia miele di sulla biologico calabrese, caffè arabica, bergamotto di Reggio Calabria e granella di Torrone IGP di Bagnara. Un equilibrio complesso di profumi e materie prime che racconta il territorio attraverso il linguaggio del gelato.
La Finale Italiana si svolgerà il 17 gennaio all’interno del Gelato & Pastry Lab, nel Padiglione C6 di Sigep World, a Rimini. In quella giornata i finalisti realizzeranno dal vivo i propri gusti, presentandoli al pubblico e a una giuria composta da esperti internazionali del settore. In palio non c’è solo il titolo nazionale, ma l’accesso ai Mondiali del gelato, punto di arrivo di un percorso che premia tecnica, creatività e identità.
La presenza di due gelatieri calabresi tra i migliori sedici d’Italia conferma la crescita qualitativa di un comparto che negli ultimi anni ha saputo affermarsi ben oltre i confini regionali. Tradizione, sperimentazione e legame con le materie prime locali diventano così strumenti di competizione globale, capaci di portare la Calabria sotto i riflettori di una vetrina internazionale.

