La fotografia è il linguaggio scelto per il Calendario storico dei Carabinieri 2027, dedicato a «Gli sguardi che proteggono». Il colonnello Andrea Mommo ha presentato l’edizione venerdì 6 novembre, alle 13, nella sala rapporto del Comando provinciale di Cosenza, durante un incontro con gli organi di informazione.

L’appuntamento si è svolto in concomitanza con analoghe iniziative organizzate sul territorio nazionale. Accanto al calendario e ai temi delle sue tavole, sono stati illustrati gli altri prodotti editoriali dell’Arma per il prossimo anno: l’agenda, il calendarietto da tavolo e il planning.

Le fotografie del calendario e il tema della prevenzione

L’edizione 2027 affida alle immagini il racconto dell’attività quotidiana dei militari e del rapporto con i cittadini. Al centro della proposta editoriale c’è l’osservazione, intesa dall’Arma come capacità di riconoscere le necessità delle persone e individuare tempestivamente situazioni sulle quali intervenire.

Il tema richiama il lavoro di prevenzione, dal pattugliamento alla conoscenza dei quartieri e delle loro dinamiche. Nella presentazione dell’Arma, lo sguardo diventa così il punto di partenza di un’attività che richiede attenzione al territorio e responsabilità verso la comunità.

«Lo sguardo che protegge» sarà anche il filo conduttore della comunicazione istituzionale del 2027. A questa impostazione si legano i valori richiamati dall’Arma: fedeltà, responsabilità, coraggio, dedizione e spirito di servizio.

Una pubblicazione nata nel 1928

Il Calendario storico nasce nel 1928 e, secondo la ricostruzione fornita dall’Arma, ha interrotto le pubblicazioni soltanto per due anni durante la Seconda guerra mondiale. Ogni edizione propone contenuti diversi, mantenendo il riferimento alla storia e all’identità dell’istituzione.

La sua diffusione nelle abitazioni, negli uffici pubblici e negli esercizi commerciali viene indicata dai Carabinieri come un’espressione del legame con la società italiana. Per il 2027, questo rapporto sarà raccontato attraverso le fotografie e l’attenzione rivolta alle attività di servizio.