Dopo anni di attesa, finalmente ci siamo: con l’invio ufficiale della lettera a tutte le associazioni relative parte l’iter per la Consulta dei Calabresi nel mondo. Un procedimento previsto dalla legge regionale n. 8 del 2018. 

Ne dà notizia il consigliere regionale Orlandino Greco: «È un passaggio fondamentale per rafforzare il legame con le sue comunità nel mondo: sono più di 200 le associazioni che si legano alla Calabria, più di 40 i consultori e 11 le Federazioni. Ognuna di queste rappresenta una risorsa culturale, sociale ed economica straordinaria per la nostra regione».

La lettera apre la fase delle candidature per la nomina dei componenti della Consulta sia senior sia junior: adesso la palla passa alle associazioni, che avranno trenta giorni di tempo per trasmettere designazioni e curricula.

Consulta dei calabresi nel mondo, ecco l’iter e gli appuntamenti

Il consigliere regionale spiega poi i prossimi passaggi: «Una volta raccolte le candidature – precisa Greco – la Consulta sarà formalmente nominata già nel mese di febbraio, consentendo alla Regione Calabria di dotarsi finalmente di uno strumento stabile di confronto, rappresentanza e proposta con i calabresi nel mondo».

Subito dopo la costituzione della Consulta, il grande obiettivo è organizzare un evento in Calabria che vedrà riuniti in Regione tutti i rappresentanti delle comunità calabresi all’estero. «Un momento di incontro, ascolto e progettazione condivisa – aggiunge l’esponente di IDM – per trasformare il legame identitario in opportunità concrete di sviluppo, promozione culturale e cooperazione internazionale. I calabresi nel mondo sono ambasciatori della nostra terra, custodi delle tradizioni e protagonisti di storie di sacrificio e successo».

«La Consulta non sarà un organismo formale, ma uno spazio vivo di partecipazione e di costruzione di politiche capaci di guardare oltre i confini geografici della Calabria, mettendo al centro le persone e le comunità. Con questo atto, la Regione compie finalmente – conclude Greco – un passo deciso nella direzione giusta: riconoscere, valorizzare e rendere protagonisti i calabresi nel mondo».