A Cassano all’Ionio apertura promossa da Cidis nel programma Su.Pr.Eme.2: équipe tutta al femminile, laboratori ed empowerment. Presente anche il vescovo Savino
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È stato inaugurato a Lauropoli, frazione di Cassano all’Ionio, il Centro Proxy, un nuovo spazio dedicato alle donne, alla comunità e alla costruzione condivisa di opportunità. L’apertura è promossa da Cidis nell’ambito del programma Su.Pr.Eme. 2, sostenuto dalla Regione Calabria e finanziato dal Fondo asilo migrazione e integrazione 2021-2027, ed è stata organizzata in occasione della Giornata internazionale della donna, sottolineando il valore simbolico e sociale dell’iniziativa.
Secondo quanto spiegato in una nota, il Centro Proxy nasce con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per il territorio: un luogo di incontro, ascolto e progettazione dove le donne possano condividere esperienze, sviluppare competenze e costruire percorsi di crescita personale e collettiva. Il nome richiama l’idea di interconnessione, con la creazione di relazioni e una rete di supporto tra persone, istituzioni e comunità. Il centro, viene evidenziato, nasce anche da un’analisi del territorio condotta dagli operatori di Cidis, che avrebbe messo in luce la necessità di uno spazio specifico dedicato alle donne, spesso difficili da raggiungere per barriere sociali e culturali.
Durante l’inaugurazione sono intervenute le professioniste dell’équipe tutta al femminile che guiderà le attività: Debora La Rocca (coordinatrice del progetto Su.Pr.Eme.2), Monica Rugiano (responsabile del Centro Proxy), Martina La Gamma (psicologa), Felicja Lione (educatrice) e Caterina Grisolia (assistente sociale), insieme alle insegnanti di italiano Angela Gramiccio, Domenica Pesce e Mariella De Marco.
Nel corso dell’evento è stato presentato anche un percorso creativo realizzato all’interno del centro: il dipinto di un albero, nato da un laboratorio partecipativo che ha coinvolto due giovani beneficiarie del progetto Sai di Cassano allo Ionio. L’opera è descritta come simbolo di radici, crescita e collaborazione ed è frutto di un processo di non formal education, metodo basato sull’apprendimento attraverso l’esperienza che caratterizzerà molti laboratori. Al centro dell’approccio c’è il concetto di empowerment, inteso come percorso di consapevolezza delle proprie risorse, dei propri limiti e delle proprie competenze.
All’inaugurazione hanno partecipato anche rappresentanti istituzionali e partner di progetto, tra cui Renato Scordamaglia, Lara Colace e Rossella Ioele del Consorzio Nova, partner delle Regioni coinvolte. Presente anche il vescovo della diocesi di Cassano all’Ionio, monsignor Francesco Savino, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale: il vicesindaco Giuseppe La Regina, l’assessora alle Politiche sociali e alle Pari opportunità Rosa De Franco e la consigliera comunale Ida Spezzano.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al parroco don Attilio Franco Foscaldi, che ha messo a disposizione gli spazi che oggi ospitano il centro. La giornata ha coinvolto anche i più piccoli con un laboratorio creativo di braccialetti, pensato – viene spiegato – per trasmettere un messaggio di valore, unicità e capacità di donare agli altri.


