Il Comune organizza una cerimonia pubblica il 24 febbraio per ricordare il ricercatore italiano ucciso al Cairo e chiedere ancora verità e giustizia
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Dieci anni fa, al Cairo, scompariva Giulio Regeni. La sua morte, e ancor più il ritrovamento del corpo in una fossa lungo una strada nei pressi di una struttura riconducibile ai Servizi segreti egiziani, resta uno degli eventi più drammatici e irrisolti della storia italiana recente. A distanza di un decennio, quella vicenda continua a porre interrogativi ancora senza risposta.
L’Amministrazione comunale di Rende intende rendere omaggio alla memoria del giovane ricercatore italiano, che aveva appena 28 anni, con l’iniziativa pubblica “Una panchina per Giulio”. La cerimonia si terrà il 24 febbraio, a partire dalle ore 11, in via Rossini, all’altezza del civico 113.
L’evento, promosso dall’Assessorato al Welfare del Comune di Rende in collaborazione con Punto Giallo (#veritàpergiulio) di Arcavacata, vedrà la partecipazione dell’Assessore al Welfare Daniela Ielasi, del Consigliere comunale Clelio Gelsomino e della docente Unical Donatella Loprieno.

