Lo storico punto di riferimento fondato da Padre Pino Stancari potrebbe lasciare spazio a uno studentato PNRR. La comunità si mobilita per impedirne la scomparsa
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Per tutti è semplicemente la Casa del Gelso, un ritrovo spirituale storico per l’area urbana che abbraccia il circondario cosentino. All’ombra degli alberi che, per consuetudine, hanno regalato un nome vibrante a un luogo di studio, meditazione e preghiera, per oltre quarant’anni si sono avvicendate generazioni diverse per età, estrazione sociale e, in alcuni casi, anche per credo. Persone che hanno accolto un passaparola fatto di bisbigli, scoprendo che quella porta era sempre aperta e che una sedia era sempre libera.
Fondata dalla comunità dei Gesuiti sotto la guida di Padre Pino Stancari, figura stimata e molto conosciuta nell’ambiente religioso calabrese, fine studioso biblico, autore apprezzato e personalità carismatica, la Casa del Gelso ha saputo costruire intorno a sé una comunità attenta e culturalmente vivace, anche grazie alle sue celebri Lectio Divinae del venerdì.
Ora la Casa del Gelso rischia di chiudere per sempre per far posto ad altro: nello specifico a uno studentato universitario finanziato con fondi PNRR, che ha imposto lo sfratto alla comunità.
È stata così lanciata una petizione (qui il link per la sottoscrizione) per salvare un luogo che per molti anni ha rappresentato un solido punto di riferimento e, per alcuni, addirittura un ramoscello di salvezza, un presidio che non può cessare di vivere.
«Se da un lato comprendiamo l’importanza di creare spazi per gli studenti universitari – scrivono i promotori della petizione – dall’altro non possiamo ignorare il valore inestimabile che questo centro rappresenta per la comunità. La Casa del Gelso non è solo un luogo di culto, ma uno spazio di ascolto e accompagnamento, fondamentale anche per i giovani universitari, che potrebbero beneficiare enormemente di una simile risorsa spirituale».
«Chiediamo che le autorità, in particolare quelle coinvolte nei progetti di riqualificazione urbana e nel PNRR, esplorino soluzioni alternative che possano preservare l’integrità della Casa del Gelso. Si potrebbe valutare l’integrazione del centro nel contesto accademico, creando un ambiente sinergico in cui studenti e membri della comunità possano vivere e crescere spiritualmente insieme».
«Il nostro appello – concludono – è che l’importanza storica e spirituale della Casa del Gelso venga rispettata e salvaguardata per le generazioni future. Aiutateci a far sentire la nostra voce. Firmare questa petizione significa difendere un patrimonio spirituale irripetibile per Cosenza. Ogni firma è un passo verso una comunità più inclusiva e consapevole del proprio patrimonio culturale e religioso».

