Il decennale si trasforma in un progetto regionale che unisce Trail, territori e promozione sostenibile. Nuovi eventi, percorsi estremi e un grande cartellone di iniziative il 28 febbraio
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Il decennale di Sila3Vette Winter Edition rappresenta, nel 2026, un passaggio strategico per l’intera manifestazione. L’evento non si limita più a essere la classica sfida outdoor tra neve, fatbike, sci e ciaspole, ma diventa il cardine di una rete regionale dedicata alla valorizzazione dei grandi sistemi montani e dei tre Parchi della Calabria: Sila, Aspromonte e Pollino.
La nuova visione punta a unire territori spesso raccontati come compartimenti stagni, utilizzando il linguaggio del Trail e del trekking come narrazione comune. Tre aree diverse per geografia e tradizioni, ma accomunate da un’identità forte e da comunità che resistono allo spopolamento valorizzando la propria storia. Il percorso parte dalla Sila, cuore operativo e simbolico della manifestazione, si estende all’Aspromonte con l’Amendulia Potamò Trail del 21 marzo a Bova – dedicato alla cultura della fiumara e all’eredità della Magna Grecia – e approda sul Pollino, dove è in fase di definizione la Civita Arbëreshë Sky Race, pensata per mettere in luce il patrimonio paesaggistico e culturale dell’area arbëreshë.
Un calendario che non divide, ma connette. Ogni tappa diventa parte di un unico racconto che attraversa la regione da nord a sud, favorendo la destagionalizzazione dei flussi e attirando un turismo esperienziale, lontano dalla logica delle grandi masse e più vicino alla ricerca di autenticità.
Il momento centrale del 2026 sarà venerdì 28 febbraio, giornata in cui al programma sportivo si affiancherà un cartellone di musica, degustazioni e iniziative aperte al pubblico. Non solo un evento per atleti, dunque, ma una festa condivisa con residenti, famiglie e visitatori: una scelta che rafforza il legame tra Sila3Vette e il territorio che la ospita.
Sul fronte sportivo, gli organizzatori confermano la filosofia che ha reso iconica la manifestazione: percorsi diversificati, tecnicamente complessi e con durate molto diverse. L’itinerario Aria da 260 km e 8.522 metri di dislivello resta l’essenza più estrema dell’avventura, una prova che supera l’idea stessa di competizione. A seguire, l’OVS 1947 – 100 km e 5.500 metri di dislivello – che apre tradizionalmente la stagione delle grandi ultratrail. Presenti anche l’Ultra da 40 km e il Challenger da 21 km in versione notturna, formula che nel 2025 aveva riscosso grande partecipazione.
Spazio anche ai neofiti con la 9 km “Conquista la Vetta”, prevista per sabato mattina, pensata per chi vuole avvicinarsi a Sila3Vette senza affrontare i percorsi più impegnativi.
L’obiettivo dichiarato è trasformare Sila3Vette in un modello replicabile di promozione territoriale sostenibile, capace di generare impatti economici, culturali e sociali nelle aree interne. Una prospettiva chiarita da Giuseppe Guzzo, project manager dell’iniziativa: «Usare il Trail e il trekking come leve di racconto territoriale significa offrire alle aree interne un’opportunità concreta di apertura verso l’esterno. Attiriamo un pubblico che arriva soprattutto da fuori regione, interessato a scoprire luoghi autentici, non ingabbiati in logiche commerciali o agonistiche».
L’evento principale si svolgerà dal 25 febbraio al 1° marzo. Le iscrizioni restano aperte, con quote che vanno dai 35 euro per la prova da 9 km fino ai 200 euro del percorso Aria. Un pass per un’esperienza che, per molti partecipanti, rimane impressa come una delle avventure outdoor più intense del panorama italiano.

