Questo è un momento importante per me e la mia famiglia, che non lenisce le sofferenze né spazza via i pensieri che ci hanno accompagnato per nove lunghissimi giorni. È necessario che le emozioni si attenuino, che i pensieri si riordinino: ci vorrà qualche tempo. Sento però di non poter aspettare un minuto di più per una cosa.

In un momento profondamente difficile, buio, nel quale ogni riferimento sembra saltare, io e la mia modesta famiglia siamo stati travolti da una solidarietà ed una fiducia che ci ha commossi e sorretti.

Ho percepito questa vicinanza ogni giorno, dalla mia splendida comunità più unita che mai e da ogni angolo della Calabria, da persone vicine e lontane, da amici e perfetti sconosciuti, e tutto questo nonostante non potessi parlare con nessuno né scrivere, né guardare negli occhi e stare tra la mia gente come sono abituato a fare.

Sono sempre stato e resto sempre contento quando lo Stato agisce contro la criminalità organizzata, perché questa è la mia cultura fin da quando scrivevo con le bombolette sui muri contro il monopolio del caffè, e questo pensiero non è mai stato oscurato nonostante quanto stava accadendo a me ed alla istituzione che ho l'onore di rappresentare. Ci sarà un tempo per analizzare tutto questo, ma non è ora.

Ora è il momento di dire semplicemente grazie per tutta la vicinanza ricevuta in questi giorni e che letteralmente, senza retorica, mi ha dato la forza per affrontare ogni lunghissima giornata. Grazie davvero, a tutti. Ci vediamo in giro.
*Flavio Stasi, sindaco di Corigliano Rossano