Dopo un avvio di stagione sorprendente, la squadra cosentina si conferma nel circolo di vertice e punta con determinazione ai play-off e oltre. Il centrocampista: «Siamo lì e vogliamo provarci fino in fondo»
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Alla luce delle diciannove giornate disputate nel campionato di Promozione A, emerge una corsa serratissima alla vetta, con le prime cinque squadre racchiuse in soli cinque punti. Tutto è ancora aperto e non c'è una reale favorita. Tra le contendenti spicca anche il Cassano Sybaris, che da inizio stagione primeggia ed è costantemente nel circolino di vertice.
Cassano Sybaris tra crescita e ritorni
Estro, fantasia e brio caratterizzano la squadra cosentina, frutto di una struttura ben precisa e un’ossatura solida. Scelte ponderate e mirate da parte della società hanno portato alla costruzione di un organico in parte già formato negli anni scorsi, al quale sono stati aggregati profili ideali per la filosofia tattica.
Volto nuovo di questa stagione, ma in realtà già conosciuto, è Oliver Acosta. Un legame nato tre anni fa tra fantasia, capriole e qualità, che avevano fatto innamorare i tifosi del Cassano Sybaris. Dopo due stagioni tra Soriano e Virtus Rosarno, il fantasista classe 2003 ritorna dove è stato bene e si era lanciato. Inebriante il suo modo di fare calcio: parte largo, brucia l’avversario con scatti fulminei e imprevedibili e regala perle da far innamorare la platea.
Parla Acosta
Il "figliol prodigo" che è tornato nella sua squadra storica fa il punto sul cammino del club, ai microfoni di LaC News24: «Già tre anni fa facemmo una stagione del genere. Forse quest'anno non ci aspettavamo di lottare per vincere il campionato, ma per un posto nei play-off sì. Finora è stata una stagione incredibile. Alla vigilia non ci si aspettava di essere così vicini alla vetta, puntavamo soprattutto alle prime cinque posizioni. Nelle ultime due stagioni la squadra non aveva fatto acuti importanti, ma ha sempre lavorato sodo e adesso sta raccogliendo i frutti. Ci sono inoltre squadre che hanno speso tanto, ma il lavoro si vedrà alla fine. Adesso che siamo lì vogliamo provarci fino in fondo».
Ritorno al Cassano Sybaris
Tornano a intrecciarsi dunque i destini tra l'ecuadoriano e la squadra, con gli spalti che hanno visto prima di tutti quelle capriole da capogiro: «Lo reputo un bel ritorno perché il Cassano Syabris è stata la mia prima squadra in Italia ed è stato qui che mi sono fatto conoscere». Ecco una sua auto analisi sul suo personale campionato: «Dopo tre anni gli avversari imparano a conoscerti nel tuo modo di giocare, però penso che per me questa sia una stagione dove ho accumulato ancora più maturità. Quanto alla fase realizzativa, i numeri non sono quelli che mi aspettavo ma alla fine del campionato ancora manca tanto».

